Senza le opere di carità cattoliche la crisi economica sarebbe già incontrollabile!


LA CHIESA CATTOLICA CONTINUA AD AIUTARE LE FASCE PIÙ FRAGILI DELLA POPOLAZIONE E A SOSTENERE LE FAMIGLIE GRAVEMENTE COLPITE DALLA CRISI ECONOMICA GENERATA DAL CORONAVIRUS

Di Emanuela Maccarrone

Si moltiplicano le iniziative di solidarietà in Italia necessarie a fronteggiare la grave crisi economia seguita all’emergenza sanitaria in corso.

Ieri un contributi per acquistare pasti e generi alimentari per persone in difficoltà economica o senza fissa dimora, 2mila mascherine chirurgiche, una fornitura di gel igienizzante, una colonnina dispenser, un defibrillatore semiautomatico (DAE) per le emergenze sanitarie, sono stati donati dall’Ente di Terzo Settore OPES di Roma alla Fondazione Beato Federico Ozanam.

Si tratta di un aiuto concreto, dunque, proprio dell’impegno nella carità evangelica, che è espressione del sostegno nelle situazioni di maggiore disagio ed emarginazione, con particolare attenzione a quelle più trascurate (e talvolta dimenticate) per i loro aspetti più difficili da risolvere.

Queste forme di carità cattolica sono costanti in Italia e centinaia di sedi della Caritas, e di varie mense dei poveri, ogni giorno sfamano decine di migliaia di persone, italiani e non.

Ricordiamo che sono stati ben quattro milioni gli italiani costretti a chiedere aiuto per mangiare a Natale 2020 e Capodanno 2021, un numero di indigenti raddoppiato rispetto allo scorso anno.

“Tra le categorie più deboli degli indigenti il 21% è rappresentato da bambini di età inferiore ai 15 anni, quasi il 9% da anziani sopra i 65 anni e il 3% sono i senza fissa dimora”, hanno spiegato dalla Coldiretti.

Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività saltuarie che sono state fermate dalla limitazioni rese necessarie dalla diffusione dei contagi per Covid.

Contro la povertà è cresciuta la solidarietà con le molte organizzazioni cattoliche attive nella distribuzione degli alimenti, dalla Caritas Italiana al Banco Alimentare, dalla Croce Rossa Italiana alla Comunità di Sant’Egidio. In Italia sono ben 10.194 le strutture periferiche (mense e centri di distribuzione) promosse da 197 enti caritativi.

All’ultima iniziativa dell’Ente di Terzo Settore OPES di Roma hanno partecipato al momento della donazione il Presidente di Fondazione Ozanam, il Prof. Giuseppe Chinnici, e il presidente di OPES, Marco Perissa.

Questa iniziativa rientra nell’ambito del Programma Emergenza Covid-19, promosso da OPES con il contributo del Ministero per le Politiche Sociali, volto ad aiutare le fasce più fragili della popolazione e a sostenere le famiglie gravemente colpite dalla crisi generata dal coronavirus.

Sono tante, infatti, le iniziative messe finora in campo da OPES nell’ambito del progetto, tra queste la consegna di pacchi solidali con generi alimentari e beni di prima necessità alle persone in difficoltà in tante città italiane, la donazione di pc e tablet per la didattica a distanza alle Case Famiglia romane, la fornitura di dispositivi anti covid alle realtà del mondo dell’Associazionismo, il supporto alla realtà paralimpica del Santa Lucia Basket Roma.

 


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