Il gesuita James Martin continua la sua rivolta Lgbt contro Papa Francesco


IL “PORTAVOCE” DELLE ISTANZE LGBT NELLA CHIESA CATTOLICA STATUNITENSE HA CONDIVISO UN POST DELL’ORGANIZZAZIONE “CATTOLICA” PRO-LGBT “NEW WAYS MINISTRY”, APPOGGIANDO LE LORO BATTAGLIE OMOSESSUALISTE. SI DIMETTA DALLO STATO CLERICALE!

Di Angelica La Rosa

Dopo la nota dichiarazione ufficiale del Vaticano che riafferma l’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità, il gesuita James Martin, che sembra il portavoce delle istanze Lgbt nella Chiesa Cattolica, ha condiviso su Twitter un post dell’organizzazione “cattolica” pro-Lgbt “New Ways Ministry”, appoggiando le loro battaglie omosessualiste.

In particolare, l’associazione ha scritto: “la nostra fede e tradizione cattolica ci obbliga a rispettare e onorare i viaggi di fede delle persone Lgbtq. Sappiamo che coloro che entrano in relazioni impegnate lo fanno per amore divinamente ispirato e sostenuto. Afferma il tuo impegno a https://newwaysministry.org/blessing/”.

In sostanza benediranno le coppie dello stesso sesso, rifiutando quanto appena stabilito dalla Santa Sede.

Il commento di Martin, che ha condiviso il testo dell’associazione omosessualista è stato un richiamo, a sproposito, del n. 37 della “Lumen Gentium”, la Costituzione dogmatica sulla Chiesa del Concilio Vaticano II, che, a suo dire, darebbe l’obbligo ai laici di “esprimere la loro opinione su quelle cose che riguardano il bene della Chiesa”.

Ma sul tema, ha risposto a Martin il commentatore cattolico Matthew Remedios, non si tratta di “esprimere un’opinione”, ma di “un dissenso aperto contro il Magistero”. Un altro commentatore cattolico, Daniel Rozak, ha definito Martin “un lupo travestito da agnello” che sta portando tante anime “fuori strada”.

Padre Martin, secondo il direttore di CatholicVote Joshua Mercer, “sta ingannando le persone e seminando divisione tra i cattolici”.

Giorni fa, lo stesso gesuita ha sostenuto che la dichiarazione del Vaticano porterà a un esodo di massa di cattolici dalla Chiesa, e ha avuto la faccia tosta di dire che per la Chiesa mantenere la sua posizione sulla contrarietà alla benedizione delle unioni dello stesso sesso sarebbe “gravemente dannoso” come lo scandalo degli abusi sessuali che ha vissuto la Chiesa negli anni passati.


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Tanto per cambiare è ebreo…

La solita corrente sionista, ma… non prevalebunt!