Shemà. Commento al Vangelo del 10 aprile della teologa Giuliva Di Berardino


Shemà (in ebraico “Ascolta”), un commento al Vangelo del Giorno di Giuliva Di Berardino.

Anche a noi, uomini e donne del terzo millennio, Nostro Signore Gesù Cristo dice: “Shemà”. Ascoltiamolo!

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IL COMMENTO TESTUALE

IL VANGELO DEL GIORNO: Mc 16, 9-15

sabato 10 Aprile 2021

Oggi la liturgia ci trasmette il racconto delle apparizioni del risorto, come una specie di sintesi, visto che ci troviamo alla fine della settimana che segna l’ottava di Pasqua. Vengono quindi raccontate nel breve testo del Vangelo una serie di apparizioni del Risorto, a cominciare dalla prima che, con grande onestà, il Vangelo secondo Marco ci dichiara essere quella testimoniata da Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni, ci informa il testo. La prima testimone della Risurrezione è, quindi, la discepola che aveva sperimentato un intervento potente di  liberazione da parte di Gesù. Eppure, è scritto,  Maria non riscontrò credibilità, sia perché era davvero difficile credere che Gesù era vivo dopo tre giorni di sepoltura, sia perchè  era stato visto da lei. Questo significa non che gli apostoli avessero qualche risentimento contro Maria o fossero misogeni, come una certa letteratura apocrifa fa pensare, ma questa frase significa semplicemente che la testimonianza di una sola persona, e per di più di una donna, non era credibile nel mondo antico. se con Maria ci fosse stata un’altra persona la sua testimonianza sarebbe stata culturalmente più credibile. Ma è proprio questo particolare che può essere interessante, perché ci mostra che la Risurrezione rende presente una nuova condizione testimoniale, un nuovo modo di annunciare la vita dei risorti, che non assume i criteri convenzionali della credibiltà. Il testo poi ci informa che, però, anche la seconda apparizione del Risorto, quella di cui erano testimoni i due discepoli in cammino verso Emmaus, anche questa che corrispondeva ai criteri culturali più comprendibili, non fu reputata degna di fede da parte degli apostoli. Straà solo alla fine che il risorto apparve anche agli Undici e li rimproverò perché non avevano creduto ai testimoni. Impariamo allora oggi dal Vangelo che il Risorto sceglie come primi testimoni della Risurrezione dei discepoli che non sono gli Undici, perché  agli Undici è chiesto di avere fede e di credere nella testimonianza di altri discepoli del Signore che sono scelti per l’annuncio. La visione, l’annuncio, la testimonianza non viene data prima agli Undici, come ci si potrebbe aspettare, perché il Signore agisce sempre oltre le aspettative umane. Questa è la grazia della Risurrezione: allargare il cuore e la mente all’eccedenza dell’amore di Dio, che sceglie chi Lui vuole e come Lui vuole. Accogliamo oggi l’eccedenza di questo amore che và sempre oltre: oltre le chiusure, le incredulità e le durezze di cuore. E se Gesù rimporvera gli Undici, ma non li priva del mandato dato ai testimoni che fino a quel momento non avevano saputo accogliere, allora anche noi oggi  possiamo credere che, nonostante i nostri bubbi e le nostre durezze di cuore, siamo inviati da Gesù ad annunciare e proclamare il Vangelo in tutto il mondo, per mostrare a tutti quanto è buono il Signore e come la sua bontà misericordiosa ci precede sempre, anche attraverso chi meno ci aspettiamo. Buona Pasqua di Risurrezione! 

Mc 16, 9-15


Risorto al mattino, il primo giorno dopo il sabato, Gesù apparve prima a Maria di Màgdala, dalla quale aveva scacciato sette demòni. Questa andò ad annunciarlo a quanti erano stati con lui ed erano in lutto e in pianto. Ma essi, udito che era vivo e che era stato visto da lei, non credettero. Dopo questo, apparve sotto altro aspetto a due di loro, mentre erano in cammino verso la campagna. Anch’essi ritornarono ad annunciarlo agli altri; ma non credettero neppure a loro. Alla fine apparve anche agli Undici, mentre erano a tavola, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risorto. E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura».

IL COMMENTO IN VIDEOhttps://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g/videos


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