Vaccini, due voci fuori dal coro sulle “cavie per legge”


CAVIE PER LEGGE – CONSIDERAZIONI SULL’OBBLIGATORIETÀ DEL VACCINO COVID-19

Di Gian Piero Bonfanti

Il tempo in cui viviamo ci porta inevitabilmente a cercare di dare una risposta ad innumerevoli quesiti. Ci si chiede addirittura se le domande stesse che ci poniamo siano fondate su dati reali o se invece vengano sollecitate da fake news.

In questo tempo in sintesi risulta molto difficile trovare pareri autorevoli ma soprattutto attendibili che possano essere d’aiuto nello sbrogliare questa aggrovigliata matassa, che poi non è altro che lo stato in cui viviamo.

Restiamo inoltre stupiti da questa mancanza totale di reazione nelle persone e ci chiediamo come può essere avvenuto che nel corso di pochi anni le persone siano state addomesticate.

Proveniamo da una generazione dove le occupazioni, le proteste e le manifestazioni erano all’ordine del giorno anche per motivi meno importanti di quelli che ci attanagliano oggi.

Per fare un esempio, oggi assistiamo alla vaccinazione coercitiva e ci sorprende il fatto che la gente possa accettare pedissequamente una forzatura di questo tipo, una privazione di una libertà dell’uomo.

Ebbene, due paladini della verità hanno deciso di rispondere attivamente a questa violenza tipica di un regime totalitario ed hanno scritto un libro: “Cavie per legge – considerazioni sull’obbligatorietà del vaccino Covid-19”.

Gli autori, l’avv. Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita e di Nova Civilitas, ed il prof. Paolo Gulisano, epidemiologo, vogliono dare una risposta ad una semplice domanda: “Esiste la possibilità di imporre obbligatoriamente una vaccinazione contro il Covid-19?”.

In questo breve saggio, quasi una sorta di vademecum, i due autori spiegano perché non è possibile somministrare, senza il consenso degli interessati, i vaccini Covid-19 finora immessi nel mercato.

Nella prima parte del saggio si analizzano, da punto di vista medico-scientifico, i motivi per cui tali vaccini si situino, di fatto, in una fase ancora sostanzialmente sperimentale. Nella seconda parte, invece, si evidenziano le ragioni per cui, sotto il profilo giuridico, l’obbligo di sottoporsi ad una sperimentazione scientifica violerebbe una serie di importanti disposizioni etiche e normative a livello nazionale ed internazionale.

Un breve saggio, circa una cinquantina di pagine, ma davvero intense. Una lettura di attualità che risponde all’esigenza di approfondimento sulla tematica che occupa le nostre vite in questo tempo di pandemia. Sicuramente due voci fuori dal coro che possono far analizzare la questione vaccini in un’ottica differente dalla informazione di regime. Ci sentiamo di consigliarvi la lettura.

Il libro è acquistabile in tutte le librerie e le librerie on-line.


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