Omosessualità, Giorgio Ponte racconta il rapporto con le donne


IL PERCORSO DELLE SFIDE PER SUPERARE LA FERITA DELLA MASCOLINITÀ PASSA ANCHE PER IL RAPPORTO CON L’ALTRO SESSO

Di Alessandro Franchi

Il percorso delle sfide per superare la ferita della mascolinità passa anche per il rapporto con l’altro sesso.

Ricordiamo che non conta tanto il sintomo specifico (omosessualità, desiderio compulsivo di sedurre e poi lasciare, rapporto di sottomissione ecc.) quanto la ferita soggiacente, che ha generato meccanismi messi in atto ormai in modo inconsapevole.

Cosa fare per uscirne? Scopritelo con Giorgio Ponte, professore, scrittore, life coach per moltissimi uomini e donne che si sono incamminati sulla strada della libertà dalle ferite dell’infanzia.

Essere liberi è un diritto, ma è anche un dovere che si conquista, tirandosi fuori da logiche di vittimismo che vedono la fonte di ogni problema sempre negli altri, mai in noi stessi.

Partendo dalle nostre nevrosi, compulsioni, e da tutti quei comportamenti che mettiamo in atto come fossimo programmati per ripetere degli schemi, Giorgio mette in discussione il dogma del “sei fatto così”, mostrando come si possa e si debba guardare alla ferita primaria che ci ha fatto soffrire, innescando una serie di circoli viziosi molto difficili da riconoscere come tali e da spezzare.

DIFFICILE non vuol dire IMPOSSIBILE, e Giorgio questo lo sa, perché lo ha vissuto e sperimentato, ed ora propone anche a TE, che guardi, la sua ricetta, fatta di sfide graduali e progressive volte a mettere sotto scacco la tua paura.

 


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