Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini


Tutta la Trinità è impegnata nell’opera della salvezza

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Il Sinedrio degli ebrei era fortemente irritato perché i seguaci del Nazareno contro i loro ordini, parlavano di lui persino dentro il tempio e la gente li ascoltava.

S. Pietro si giustificò dicendo che non potevano tacere: quel Gesù che essi ave vano crocifisso, Dio l’aveva fatto risorgere e sedere alla sua destra: di questi fatti essi erano testimoni. E loro annunziavano nel suo Nome la remissione dei peccati e la salvezza.

“Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” (At 5,29), afferma con sicurezza l’Apostolo, Lo Spirito Santo, “che Dio da’ a coloro che gli obbediscono” (v.32), operava prodigi che confermavano la loro testimonianza.

I capi avrebbero voluto metterli a morte, ma rabbi Gamaliele li dissuase dicendo che se la cosa nasceva dagli uomini, si sarebbe presto spenta; se invece nasceva da Dio, essi non avrebbero potuto farvi fronte. Così li fecero fustigare e li cacciarono via. Essi se ne andarono “lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù” (v.41). Non c’è forse una Beatitudine per i perseguitati?

“Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui” dice Gesù a Nicodemo. Egli da’ lo Spirito senza misura a coloro che credono e lo seguono come gli apostoli. Tutta la Trinità è impegnata nell’opera della salvezza; la Via però è una sola: il Figlio.


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