Espansione culturale comunista: i cinesi stanno comprando le scuole britanniche


SEMPRE PIÙ SCUOLE DEL REGNO UNITO VENGONO ACQUISTATE DA INVESTITORI CINESI CON CHIARI INTENTI IDEOLOGICI…

Di Angelica La Rosa

Gli investitori cinesi, spesso affiliati al Partito Comunista, stanno rilevando le scuole britanniche colpite dalla crisi economica dovuta al Covid-19.

E gli obiettivi di questi acquisti, secondo il Daily Mail, vanno al di là dell’aspetto economico. Gli investitori cinesi, infatti, perseguirebbero l’obiettivo di promuovere il punto di vista del loro paese per crearne un’immagine favorevole in Gran Bretagna, specialmente per quanto riguarda la politica e le iniziative commerciali cinesi.

La politica di acquisizione delle istituzioni educative britanniche è diventata evidente negli ultimi quattro anni e si è intensificata durante questi mesi di pandemia. Negli ultimi 4 anni le aziende del Paese asiatico, prima potenza economica mondiale, hanno concluso 17 accordi per l’acquisizione di istituti di istruzione. E gli acquirenti di nove di esse sono collegati ad alti funzionari del Partito Comunista Cinese.

Tre scuole a Bournemouth, Llanelli e Northampton sono state acquisite attraverso un’azienda chiamata Bright Scholar e guidata da Yang Huiyan, la donna più ricca dell’Asia che vanta un patrimonio di quasi 30 miliardi di dollari. La donna è l’erede della società fondata da suo padre, Yang Guoqiang, membro del consiglio consultivo di più alto rango del Partito Comunista Cinese.

Il quotidiano inglese ha descritto le acquisizioni come una minaccia alla libertà di parola. Il noto politico britannico Nigel Farage, il promotore della Brexit, ha invitato le autorità statali ad agire perché in questo caso “è in gioco l’integrità dell’istruzione di migliaia di bambini britannici”.

“Il mondo viene conquistato di soppiatto dal Partito Comunista Cinese. Il presidente Xi Jinping spera che il progetto neocoloniale raggiunga il dominio economico globale attraverso massicci investimenti internazionali”, ha ricordato Farage. “Va ben oltre l’acquisto di attività minerarie o sistemi di telecomunicazioni occidentali. C’è una dimensione culturale che puzza di propaganda e indottrinamento. Non contenti di finanziare alcune università britanniche, stiamo ora scoprendo che le aziende cinesi, con legami diretti con i massimi funzionari del Partito Comunista, stanno facendo seri interessi finanziari nelle nostre scuole. Il governo deve essere consapevole dei pericoli e agire rapidamente”.

In Gran Bretagna molte scuole stanno soffrendo finanziariamente per il calo delle iscrizioni ed hanno anche dovuto far pagare tariffe più basse a causa dell’apprendimento a distanza. In molti casi, si tratta di istituzioni d’élite, commerciali e ad alto profitto, rivolte alla parte ricca della società britannica. Spesso i laureati di queste scuole hanno poi frequentato prestigiose università sia in Gran Bretagna che all’estero.

 


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Lo sto notando anche nel campo delle arti dello spettacolo. Tentano di competere con la storia della danza classica nostrana importando seducanti ed ammalianti storielle sulla millenaria tradizione cinese. Da vigilare.