Ultima spallata per il Ddl Zan?


E’ INIZIATA UNA CAMPAGNA PER FARE APPROVARE LA LEGGE SULLA “OMOBITRANSFOBIA”, DEGNA DELLA GERMANIA NAZIONALSOCIALISTA E PENSATA PER COLPIRE I CRISTIANI

Di Pietro Licciardi

Sui social sta girando una campagna per l’approvazione dell’infame legge sull’omofobia, il cosiddetto decreto Zan contro l’ “omobitransfobia”, dal cognome di uno dei primi firmatari. Personaggi e volti noti dello star sistem e della politica mostrano il palmo aperto della mano su cui hanno scritto a penna “DDL ZAN”.

Si tratta di poveri imbecilli che non arrivano a capire la portata liberticida di una simile legge la quale, se venisse approvata in via definitiva, scatenerebbe una caccia contro chiunque osasse solo pensare cose assolutamente ovvie, come ad esempio che essere uomo o donna non si sceglie, che i bambini nascono dalle donne e che per crescere in maniera equilibrata e sana hanno bisogno di un padre e una madre. Una legge pensata non per proteggere una specifica categoria, gli omosessuali, da eventuali e ipotetiche discriminazioni e violenze, come i suddetti imbecilli vogliono far credere –  ma per perseguitare e colpire chiunque osi opporsi a tutto ciò il potere intende oggi, o domani, imporre come nuove verità, per quanto innaturali, fantasiose, e transitorie.

Questo i collaborazionisti che come scimmie ammaestrate si stanno spendendo per questa ennesima ridicola campagna non arrivano a capirlo o se lo capiscono lo condividono, avendo nel loro Dna di neogiacobini quel totalitarismo liberticida che è connaturato nelle sinistre di qualsiasi sfumatura, e se per caso ne intuissero il vero fine si comportano come prostitute, che recitano la parte loro assegnata per mantenere il posto di privilegio che occupano nel sistema.

Ma non è di loro che ci interessa parlare.

Qui interessa dire ancora una volta, in maniera il più possibile cruda e diretta, che questa che si vuole far passare è una legge che se pure scritta da Alessandro Zan, sostenitore e membro della comunità LGBT italiana ricalcando una precedente proposta redatta da un altro parlamentare PD, Ivan Scalfarotto, è stata ispirata da Satana in persona, il quale, secondo la sua migliore e più autentica tradizione cerca di camuffare sotto l’apparente fine “umanitario e filantropico” una pillola al cianuro, con la quale far diventare un vizio e una perversione qualcosa di normale, addirittura meritevole di protezione.

Soprattutto la legge contro l’” omobitransfobia” è un bavaglio contro ogni voce che ancora vorrà affermare l’ordine naturale stabilito da Dio, ovvero parafrasando lo scrittore e pensatore cattolico Gilbert Keith Chesterton, che le foglie sono verdi in estate, e quindi che il sesso ci è dato al momento del concepimento, che l’omosessualità è un disordine e l’amore tra due persone non è solo una questione di istinto ma comporta dei doveri, come mettere al mondo dei figli, i quali non si comprano al supermercato degli uteri in affitto.

C’è da aspettarsi dunque che all’indomani della approvazione della legge branchi di spie in preda a raptus cristianofobici si intrufoleranno nelle chiese, per denunciare ogni accenno dei sacerdoti a quanto stabilisce il bimillenario magistero in materia di famiglia e amore coniugale, o si aggireranno per ogni dove cercando di orecchiare qualsiasi discorso non conforme alla nuova neolingua e bis pensiero. Esattamente come avveniva nella Unione sovietica di Stalin, nella Germania nazionalsocialista e ancora oggi nella Cina che fu di Mao. Perché diciamolo una volta per tutte: il vero obiettivo da colpire e punire non sono gli “omobitransfobi” che, statistiche del Ministero degli interni alla mano, in Italia si contano ormai sulle dita di una mano essendo il popolo bue educato da cinema, musica e tv a considerare l’omosessualità un “dato di natura” e quindi da accettare; ma i cristiani, o almeno quei pochi che ancora rispettano l’ordine naturale che Nostro Signore ha creato e ha iscritto nel cuore di ogni uomo, mirabilmente riassunto nei Comandamenti.

Si ricordi che rivendicare come diritto una qualsiasi contravvenzione al decalogo, sia esso il furto di una mela, o la fornicazione, e non importa se tra persone dello stesso sesso oppure no, è una rivolta radicale e superba contro Dio, uguale a quella che costò all’umanità il paradiso terrestre.

Infine accettare oggi il principio che in questa Fattoria degli animali che è la Repubblica italiana vi sono cittadini più uguali degli altri, che meritano una protezione speciale oltre a quelle già ampiamente garantire dalle leggi ordinarie, costituisce un drammatico e pericoloso precedente.

Domani, se passerà il Ddl Zan, ad essere colpita sarà l’ “omobitransfobia”, dopodomani la “pedofobia” – che già si sta cercando di sdoganare come altra inclinazione sessuale – e qualunque madre o padre cercherà di difendere i propri figli da adulti che come loro “naturale” inclinazione provano il desiderio di fare sesso con i bambini finirà in galera, allo stesso modo di chi si opporrà all’idea che un uomo, o una donna, che ha come “naturale” inclinazione il desiderio di fare sesso con un altro uomo, o un’altra donna, sia diventato un diritto.

 


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