Il gregge di Cristo subisce assalti di ladri e briganti


Le pecorelle di Dio hanno il fiuto per scoprire i falsi pastori

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Mentre era a Giaffa, Pietro fu invitato da alcuni messaggeri a recarsi a Cesarea Marittima, centro pieno di soldati romani.

“Il centurione Cornelio, uomo giusto e timorato di Dio, stimato da tutta la nazione dei Giudei, ha ricevuto da un angelo santo l’ordine di farti venire in casa sua per ascoltare ciò che hai da dirgli” (At 10,22), dissero.

Egli andò senza esitare e parlò di Gesù al centurione e a tutti quelli che erano con lui. Essi credettero e subito lo Spirito Santo scese su di loro visibilmente; poi li battezzò con acqua.

Ma quando fece ritorno a Gerusalemme, i giudei cristiani lo accusarono di essere entrato in casa dei non circoncisi e aver mangiato con loro.

Pietro raccontò con ordine quello che era successo e come c’erano stati molti segni del cielo: apparizioni, inviti dello Spirito e poi il dono stesso dello Spirito a quelli che avevano aderito mediante la fede al Signore Gesù.

“All’udire questo si calmarono e cominciarono a glorificare Dio dicendo: “Dunque anche ai pagani Dio ha concesso che si convertano perché abbiano la vita!” (11,18).

Il gregge di Cristo subisce assalti di ladri e briganti: sono quelli che non passano per la porta che è Gesù stesso.

Ma le pecore non seguono gli estranei, perché non si fidano. “Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.

Le pecorelle di Dio hanno il fiuto per scoprire i falsi pastori.


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