Shemà. Commento al Vangelo del 30 aprile della teologa Giuliva Di Berardino


Shemà (in ebraico “Ascolta”), un commento al Vangelo del Giorno di Giuliva Di Berardino.

Anche a noi, uomini e donne del terzo millennio, Nostro Signore Gesù Cristo dice: “Shemà”. Ascoltiamolo!

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IL COMMENTO TESTUALE

IL VANGELO DEL GIORNO: Gv 14, 1-6

venerdì 30 Aprile 2021

Oggi il Vangelo inizia con un’esortazione : “Non sia turbato il vostro cuore!”  Si tratta di un invito che Gesù fa non solo ai suoi discepoli, per cercare di introdurli nella realtà della sua Pasqua, ma anche per noi oggi. È un invito a non turbarci se emergono tensioni tra noi, esseri umani, a causa delle diverse modalità di affrontare la vita, o delle incapacità che possiamo avere ad accogliere le nostre divergenze. Ciò che è importante per Gesù, ce ne accorgiamo, è che custodiamo la pace del cuore, che per i cristiani è la relazione con Dio, in Gesù.
Le parole profonde di questo breve testo ci fanno pensare subito al contesto in cui esse vengono pronunciate: Gesù si rende conto che vive in questo mondo ormai tra tensioni ingestibili, che lo porteranno alla morte di croce. Sa che sta per consegnarsi all’umanità che, piena di inquietudini e di contraddizioni, cede a facili compromessi e facilmente perde il senso della giustizia e della verità. Gesù si rende conto, dunque, che i suoi discepoli vivono il pericolo di lasciarsi prendere anche loro dalle tensioni che emergono in prossimità della sua ultima Pasqua, pensa ai suoi discepoli che rischiano di lasciarsi trasportare dal turbamento che, lo comprendiamo dalle parole che usa Gesù, può arrivare fino a influenzare la profondità, il cuore. È così: le diversità di opinioni, i contrasti possibili tra esseri umani, le discussioni, i ragionamenti, quando arrivano a turbare il cuore ci possono mettere in pericolo di dispersione, che poi, lo sappiamo, è quello che è davvero accaduto in quella Pasqua: tutti dispersi, solo le donne e Giovanni hanno accompagnato Gesù nel suo passaggio di dolore, di passione. Ecco allora che oggi il Vangelo ci esorta a non permettere che ci disperdiamo, così che il cuore, il profondo della nostra coscienza, venga turbato dalla paura.
Le parole di di Gesù ci sono di aiuto: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». In queste parole c’è tutta la proposta del Vangelo: passare attraverso Gesù, camminare “sopra di Lui”, come su una via. Camminare nella Bibbia è sempre un’azione simbolica che indica un’implicazione anche morale, come per dire comportarsi come Gesù, perché è la sua persona ci insegna a camminare sicuri per arrivare alla pace, che desideriamo profondamente. Gesù, infatti, ci porta all’incontro con Dio, offre se stesso per compiere il desiderio di Dio che è quello di potersi rivelare a noi come Padre. Più volte nel Vangelo, in questo tempo di Pasqua abbiamo meditato sul fatto che Gesù è Colui che ci apre il passaggio, che ci fa passare alla vita vera, alla libertà e alla pace: Egli è la porta, come è stato detto giorni fa, è la via, come ci conferma oggi questo testo. Dunque, perché il nostro cuore non si turbi è necessario passare attraverso Gesù. Ma non solo, Gesù dice oggi di essere per noi credenti la verità, non perché ciò che Egli dice non si possa discutere, al contrario! Gesù è la verità proprio perché ci premette di ricercare la verità, ci dona la libertà necessaria perché le nostre scelte siano dettate dalla coscienza personale e non da principi astratti da accogliere passivamente. Essere cristiani è credere anche nelle potenzialità umane che abbiamo, perché tutto è dono di Dio, per questo siamo chiamati ad accogliere tutto come dono, scegliendo il bene per chi amiamo, e quindi anche per noi.  Gesù è la verità perché ci mostra con la vita che la persona umana è e deve essere libera nella coscienza, nel profondo, per vivere nella pace. Gesù, infine, è la vita, perché ci offre il dono della pace, che ci toglie il turbamento del cuore, che ci libera dal pericolo di disperderci per sempre, e che ci fa amare la vita, ogni giorno di più. Buona giornata!

Gv 14, 1-6

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

IL COMMENTO IN VIDEOhttps://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g/videos


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