La nostra fede è fondata su Apostoli e martiri, non sulle favole


Festa dei santi apostoli Filippo e Giacomo

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro” (Gv 1,44); fu chiamato da Gesù tra i primi e a sua volta portò da lui Natanaele, dicendogli: “Abbiamo trovato il Messia, Gesù di Nazareth”. E questa sarà la fede che Egli annuncerà per tutta la vita.

Nell’Ultima Cena chiese a Gesù: “Mostraci il Padre!” (Gv 14,8), che è il desiderio degli eletti. Solo Gesù è la via per arrivarci. Ed egli rispose: “Chi ha visto me, ha visto il Padre” (v.9).

Giacomo di Alfeo, era cugino di Gesù e fratello di Giuda Taddeo. Era detto “il minore”, per distinguerlo dal fratello di Giovanni, che si chiamava pure Giacomo, detto “il maggiore”, che morì presto, ucciso da Erode.

Giacomo il minore fu posto a capo della chiesa di Gerusalemme, mentre Pietro fissò la sua residenza prima ad Antiochia e poi a Roma.

Giacomo avrà una parte importante nel primo concilio di Gerusalemme. Anche lui morirà martire verso il 62.

La nostra fede è fondata sulla testimonianza degli Apostoli e dei martiri e non su favole.

“Io sono la via, la verità e la vita”. Non si arriva al Padre senza Gesù e perciò bisogna dirlo a tutti.

“Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio”. I due sono “uno”: “io sono nel Padre e il Padre è in me”: vivono e operano insieme.

“Chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio”, dice Gesù, perché il Padre sia glorificato e anche il Figlio.


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