Il ddl Zan e le contraddizioni di Fedez, che ironizzava sugli omosessuali


CARO FEDEZ LA CREDIBILITÀ NON SI PUÒ COMPRARE A SUON DI BELLE PAROLE, POICHÉ SONO I FATTI A ‘ PARLARE’…

Di Emanuela Maccarrone

Da tempo è in atto una sfrenata ‘campagna pubblicitaria’ per promuovere il ddl Zan, cercando di coinvolgere i vari testimonial del caso, proprio come succede nella pubblicità quando si vuole sponsorizzare e vendere il prodotto.

Premettendo che in uno Stato democratico tutti i cittadini hanno il diritto di essere tutelati da qualsiasi forma di discriminazione, e ribadendo che leggi in tal senso già esistono in Italia, l’insistenza per l’approvazione di una legge che inciderà negativamente sulla libera opinione del cittadino, fa supporre che molti in Italia siano poco informati sulla questione.

Come è noto, il rapper Fedez, durante il concerto del 1° maggio, è intervenuto in difesa di questo disegno di legge sulla cosiddetta omotransfobia.

Il rapper forse ha dimenticato che nel 2011 ‘reppava’ una canzone che manifestava il suo sarcasmo nei confronti degli omosessuali.

 

Ecco il testo:

Mi ero detto che non le faccio più ma..
ci sono cascato
Io lo so che ti piaccion le canzoni da gay
devo farle perchè a te piacciono
io lo so che ti piaccion le canzoni da gay
più ti guardi allo specchio più ti credi una lei
poi ti chiedi perchè faccio le canzoni da gay
perchè senza di te io come camperei?
poi ti chiedi perchè faccio le canzoni da gay
perchè senza di te io come camperei?
Se pensi al nome di un rapper italiano a caso io
o ci ho litigato o mi sta sul cazzo
quindi, pensa prima di darmi la mano
perchè o mi stai sul cazzo oppure litighiamo
tu lo fai per la figa
tu lo fai per i bro
tu lo fai per i frà
io nella mia vita non ho mai detto bro
non ho mai detto frà
e le fighe te le lascio io una figa ce l ho già
sono fuori polivalente
sai cosa vuol dire?
che tu non vali niente
come mille lire
voglio la mia faccia
stampata sopra un dollaro
ma con il terremoto anche le certezze crollano
e poi, tutti questi scemi che si accollano
e io li insulto
ma sti stronzi non mi mollano
e nei pezzi non ti parlerò dei cazzi miei
tanto a te piaccion solo le canzoni da gay
Non mi dò più spiegazioni
io per voi non mi ammazzo
siete una massa di minchioni
potete contare su sto gran cazzo
potete andarvene affanculo
non vi voglio nel mio spazio
e piuttosto che leccarvi il culo
preferisco starvi sul cazzo
Se ti impicci in cazzi miei
forse è meglio che corri
e inutile che snitch e poi lo ffai gnorri
e dalla scena hip-hop ormai ho preso le distanze
di sfondare con il rap ormai ho perso le speranze
ho fatto dischi con i peggio falliti
e me l’hanno messa in culo senza essere puniti
ho girato con quelli che erano i tuoi miti
e che ora sono solo dei poveri falliti
e tutti quei manager chi li ha più sentiti?
e le bestemmie verso la donna che li ha partoriti
ormai ho vent’anni e ho perso ogni interesse
per finti falsi amici e le false promesse
ti lascio la fama, il cash e le grupie cesse
non mi interessa delle stime delle studentesse
lo tengo vero per quelle quattro teste
inzuppate nella merda come se piovesse
Io lo so che ti piaccion le canzoni da gay
devo farle perchè a te piacciono
io lo so che ti piaccion le canzoni da gay
più ti guardi allo specchio più ti credi una lei
poi ti chiedi perchè faccio le canzoni da gay
perchè senza di te io come camperei?
poi ti chiedi perchè faccio le canzoni da gay
perchè senza di te io come camperei?
Yeah blocco recordz baby
gang del box studio
Giccio ai comandi
e bella lì

E’ intervenuta anche la Codacons, denunciando l’incoerenza del cantante, ricordando la sua canzone intitolata ‘Tutto il contrario’. Per l’associazione il contenuto “appare chiaramente omofobo ed offensivo verso i gay, e che sembra dimostrare il doppio salto carpiato compiuto dal rapper, passato in poco tempo da testi omofobi a difensore del ddl Zan”. Nel testo del brano, infatti, si legge: “mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing. Ora so che ha mangiato più würstel che crauti. Si era presentato in modo strano con Cristicchi. Ciao sono Tiziano, non è che me lo ficchi? E non è vero che il potere è in mano ai ricchi”.

Ecco il testo integrale.

Tutto il contrario
Oirartnoc li ottut è
Le canzoni di Mengoni io le adoro
E i politici italiani fanno il loro lavoro
Non mi piace Belen perché c’ha i denti a castoro
E ogni quadro di Picasso è un capolavoro
E non è vero che hanno ucciso Aldo Moro
Aveva solo la camicia sporca di pomodoro
Ogni consiglio che mi dai io ne faccio tesoro
“Ehi, ma quegli occhi rossi?”
“Eh, colpa del cloro”
Guarda che l’Italia è un paese bellissimo
A sette anni sono andato a “Bravo bravissimo”
Andare coi trans?
Per me è normalissimo
I pantaloni a vita alta ti stanno benissimo
Esci con tuo figlio a raccoglier le margherite
Perché da quando c’è lui le tasse son sparite
“Ho messo su dieci chili e bevo solo chinotto”
“Eh, non è che mangi tanto, è che assimili troppo”
Tutto il contrario
È tutto il contrario
Tutto il contrario
È tutto il contrario
Tutto il contrario
È tutto il contrario
Tutto il contrario è
Oirartnoc li ottut è
Bello il notiziario, grosso il mio salario
Ho pure un segretario, non sono un mercenario
Ommioddio che bella casa, stupendo il lampadario
Tutto il contrario
Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing
Ora so che ha mangiato più wurstel che crauti
Si era presentato in modo strano con Cristicchi
“Ciao sono Tiziano, non è che me lo ficchi?”
E non è vero che il potere è in mano ai ricchi
Dietro la P3 c’è la mano di Iva Zanicchi
Voglio più tasse, più IRPEF
Sono d’accordo con Dell’Utri, la mafia non esiste
Una volta ho avuto il ciclo mestruale
Credo in Gesù Cristo e in Babbo Natale
Pamela Prati per me non è rifatta
E guarda sono certo che la terra sia piatta
E come la maggior parte degli italiani
Non ho mai fatto uso di sostanze illegali
P2, illuminati e la massoneria sono solo frutto della mia fantasia
Tutto il contrario – È tutto il contrario (x 3)
Oirartnoc li ottut è (x 5)

Il Codacons ha evidenziato anche una seconda incoerenza. L’associazione ha denunciato “l’immensa pubblicità occulta alla Nike fatta dal palco del concertone attraverso lo stesso Fedez, in palese violazione delle norme a tutela dei consumatori”. L’azienda Nike è stata più volte associata al fenomeno dello sfruttamento del lavoro in paesi sottosviluppati, e la pubblicità al marchio ad opera di Fedez è avvenuta nel corso di un evento dedicato proprio alla difesa dei diritti dei lavoratori. A questi fatti, aggiungiamo anche una terza contraddizione legata alla ‘battaglia Zan’ dimostrata dal portavoce dell’Associazione Pro Vita e Famiglia, Jacopo Coghe, nella sua pagina facebook. Recentemente, il cantante rapper ha lanciato una sua linea di smalti unisex, adatta agli uomini e alle donne, ma sul sito che vende questi smalti,  in alto, c’è il richiamo alla festa della mamma e il filtro di genere è ‘unisex’ o ‘donna’. “Puoi strizzare l’occhio al genderfluid quanto ti pare, caro Fedez. Ma il marketing non mente: quando conviene, uomini e donne sono ancora diversi” ha ironizzato Jacopo Coghe.

I molti disinformati che seguono la ‘corrente’ del momento dovrebbero guardare a quei Paesi dove da tempo è in vigore una legge pari al Ddl Zan, per capire cosa vuol dire essere arrestati per aver espresso una semplice opinione. Arrestato perché contrario al cambiamento di sesso della propria figlia minorenne, come è successo a Robert Hoogland.

O arrestati per aver dichiarato in pubblico che la famiglia, in quanto realtà stabilita da Dio oltre che fatto oggettivo, è quella composta da un uomo e da una donna, come è accaduto in Inghilterra al pastore cristiano di 72 anni John Sherwood.

Purtroppo, sempre più, i veri perseguitati e discriminati sembrano essere i cittadini eterosessuali, semplicemente per aver espresso una libera opinione.


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