Chi non si nutre di Cristo rischia di restare a mani vuote


Dio agiva con potenza e nessuno poteva arrestare la diffusione del Vangelo

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Via via che il Vangelo si diffondeva, cominciarono a convertirsi anche i pagani. Questi non conoscevano la Legge di Mosè e non erano circoncisi.

Antiochia di Siria era sede di una bella comunità di lingua greca: qui per prima i discepoli furono chiamati “cristiani”. Paolo e Barnaba erano tra i capi più rappresentativi e influenti.

Alcuni farisei venuti da Gerusalemme dicevano: “Se non vi fate circoncidere secondo l’usanza di Mosè, non potete essere salvati” (At 15,1). Essi non potevano concepire che si potesse fare a meno della circoncisione; d’altra parte, questa pratica era mal vista dai greci.

Siccome Paolo e Barnaba si opposero decisamente a costoro, fu da tutti visto necessario un pronunciamento dei capi: gli Apostoli e gli anziani e così fu mandata una delegazione a Gerusalemme per porre la questione.

Nell’incontrare le varie comunità, essi annunziavano a tutti le meraviglie della conversione di tanti: Dio agiva con potenza e nessuno poteva arrestare la diffusione del Vangelo. Anche i pagani si fanno cristiani!

“Senza di me non potete far nulla”: è una verità dura a recepirsi. Noi siamo inclini a fare da soli e sbagliamo! E così rischiamo di essere gettati via come i tralci staccati dalla vite.

Ciò che ci lega a Gesù è il Battesimo, l’Eucaristia e la Parola. Il Padre dei cieli è glorificato se noi portiamo frutti abbondanti.

Ma chi non si nutre di Cristo, rischia di restare a mani vuote.


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