Mickey Robinson, paracadutista, ritorna in vita e parla di Dio


NE VIENE ACCERTATA LA MORTE DOPO UN INCIDENTE AEREO MA TORNA IN VITA E PARLA DI CIO’ CHE HA VISTO

Di Alessandro Franchi

 

Quella vissuta da Mickey Robinson, paracadutista, è una Near Death Experience (NDE). Le NDE (Near Death Experiences) sono esperienze intense e profonde che si possono verificare durante un’alterazione o – apparente – abolizione della coscienza (come l’arresto cardiaco o il coma).

Sono caratterizzate da alcuni elementi che si ritrovano, in modo similare, in tutti i racconti dei soggetti rianimati: la netta percezione di essersi trovati in una dimensione diversa da quella ordinaria della vita terrena, anche a livello spazio-temporale il ricordo di essere usciti dal proprio corpo e di aver seguito dall’alto le manovre rianimatorie da parte di medici e infermieri la sensazione di grande pace, di serenità, e il non voler tornare indietro nel proprio corpo dolorante la visione di un tunnel o di una porta oltre i quali c’era una luce intensissima ma non accecante che non ha equivalenti terreni l’incontro con parenti o amici defunti, o entità di livello superiore.

Dopo essere ritornati da questo “viaggio”, la maggior parte dei soggetti dichiara di non avere più paura della morte. Spesso si verificano grandi cambiamenti nella loro vita, c’è chi cambia il partner o il lavoro, e chi sviluppa abilità artistiche o capacità praniche. Si sono sempre verificate

Le testimonianze di esperienze di premorte sono rintracciabili in tutta la storia antica e moderna. Platone per esempio racconta l’NDE accaduta al soldato Er, nella sua opera La Repubblica. In tempi più recenti lo psicanalista Carl Gustav Jung descrisse in modo dettagliatissimo la sua esperienza di premorte, avvenuta in seguito a un infarto, nel libro Ricordi, Sogni e Riflessioni.

Fino agli anni ’70 del ‘900 si trovavano poche tracce di NDE nella letteratura medica. Sia perché le tecniche di rianimazione erano meno sofisticate, ma anche perché, vista la scarsa conoscenza dell’argomento, i pochi pazienti che osavano accennare alla loro esperienza, erano spesso considerati affetti da turbe psichiche.

Lo psichiatra Raymond A. Moody fu il primo ad occuparsene con rigore scientifico, raccogliendo e analizzando una serie di testimonianze. Da allora le ricerche si sono moltiplicate, con raccolte di casistiche sempre più ampie e articolate.

Due strade opposte Le NDE sono oggi oggetto di acceso dibattito tra posizioni scientifiche che si dirigono verso due strade opposte.

1) C’è chi sostiene che esse siano visioni prodotte da impulsi elettrici o sostanze rilasciate da un cervello ipossico o in condizioni critiche.

2) C’è chi sostiene che la scienza attuale abbia dei limiti nello spiegare questo fenomeno e che le NDE aprano alla possibilità che la nostra coscienza risieda al di fuori del nostro corpo e continui a vivere oltre la morte del corpo fisico. Al dì là delle possibili ipotesi, le NDE sono un argomento che si trova al confine tra diverse branche di indagine, la filosofia, l’antropologia, la religione e rappresentano uno stimolo affascinante per tutti coloro che sono interessati ad esplorare il senso della propria esistenza.

 


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