L’avv. Amato: “credersi donna o uomo a seconda del capriccio di giornata è inaccettabile”


IL PRESIDENTE DEI GIURISTI PER LA VITA SUL DDL ZAN: “DOVE SONO I MOVIMENTI CATTOLICI? PERCHÉ NON SI MOBILITANO GLI INTELLETTUALI E I GIORNALI CATTOLICI? E PERCHÉ LE PARROCCHIE TACCIONO?”

Di Bruno Volpe

“Una legge liberticida che vuole introdurre il gender”: l’avvocato Gianfranco Amato, Presidente dei “Giuristi per la Vita” bolla così il ddl Zan.

Avvocato Amato, impazza il dibattito sul ddl Zan che accende la politica. Quale la sua opinione?

“E’ il secondo tentativo, dopo il primo fallito, di portare a termine questo insano progetto. E’ una legge liberticida, che ha lo scopo e la finalità specifica di introdurre nel nostro ordinamento il gender, fare in modo che ciascuno si creda donna o uomo a seconda del suo capriccio di giornata ed è inaccettabile”.

Questo nella politica. E i media?

“I media sono dominati, non è una novità, dal pensiero unico e dal politicamente corretto, penso alla Rai e ai giornaloni dove a chi la pensa diversamente dalla legge Zan è dato pochissimo spazio. La cosa più tragica comunque è un’ altra”.

Cioè?

“Che la politica corra dietro a Fedez, vi rendete conto, abbiamo eletto Fedez come idolo! Un trentenne tatuato, che neppure ha fatto studi seri, o lavorato in vita sua, diventa il centro del dibattito. La colpa non è di Fedez, naturalmente, ma di chi gli corre dietro”.

In tutto questo, la Chiesa cattolica?

“La montagna ha partorito il topolino… E’ arrivato solo un breve comunicato. Le cose con il cardinal Ruini sarebbero andate diversamente. Mi domando: dove sono i movimenti cattolici? Perché non si mobilitano gli intellettuali e i giornali cattolici? E perché le parrocchie tacciono?”.


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