Il demonio muove i suoi molti servi, ma la verità del Vangelo non si può oscurare


COME PAOLO BISOGNA LOTTARE CONTRO FALSI ESORCISTI E CARISMATICI

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Nel suo terzo viaggio missionario, Paolo giunse ad Efeso, un centro importante della provincia d’Asia dell’impero romano. Qui trovò dei discepoli che conoscevano solo il Battesimo di Giovanni. Paolo disse che è in Gesù che si ha il perdono dei peccati e il dono dello Spirito Santo. Essi neanche sapevano che esistesse uno Spirito Santo. Dopo averli battezzati, impose loro le mani e scese lo Spirito su di loro come a Pentecoste.

Paolo rimase due anni in Efeso, vi fece molti miracoli e dovette lottare anche contro falsi carismatici ed esorcisti giudei. “Molti di quelli che avevano abbracciato la fede venivano a confessare in pubblico le loro pratiche di magia e un numero considerevole di persone, che avevano esercitato arti magiche, portavano i propri libri e li bruciavano” (At 20,18-19). Ma in Efeso era forte il culto di Artemide e ad arte fu procurato un tumulto da parte dei venditori di tempietti e dai fanatici della dea, per costringere Paolo a fuggire. Il demonio muove i suoi molti servi, ma la verità del Vangelo non si può oscurare.

Prima della sua Passione, Gesù rincuora i suoi discepoli perché non perdano la fede, vedendo il trionfo dei nemici: “Nel mondo avrete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!”. Anche oggi sembra che i nemici di Dio trionfano fuori e dentro la Chiesa: i veri discepoli infatti sono ovunque perseguitati. Gesù ripete “Io sono con voi. Coraggio!”.

 


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