Molta gente sta cedendo al “ricatto” di una illusione di ritorno alla normalità


AVANTI DI QUESTO PASSO RINUNCEREMO TOTALMENTE ALLA NOSTRA LIBERTA’

Gian Piero Bonfanti

E così, piano piano, ogni giorno perdiamo un pezzo di libertà, proprio quella che i nostri nonni hanno pagato con il loro sangue. Tutto procede ordinatamente, senza grandi proclami, senza che la gente si opponga. Nel totale smarrimento del post panico-demia non riusciamo più a percepire che ogni volta siamo privati di qualcosa.

Per fare un esempio, oramai ci siamo abituati a restare segregati in casa e solamente il permesso di uscire all’aperto ci appare oggi come una vittoria. All’inizio dell’emergenza ci dava fastidio il solo sentire parlare di mascherine, tamponi, distanziamenti e chiusure locali, per non parlare di quando si affrontava il tema dei vaccini. Oggi le mascherine sono diventate oramai una protesi necessaria del nostro corpo, i tamponi vengono effettuati con estrema naturalezza e ci si sottopone ad essi con disinvoltura, e le chiusure ed i distanziamenti sono addirittura da molti auspicati. I vaccini addirittura vengono desiderati come se questi fossero una cura, la salvezza dal virus. Tutti ricordiamo bene le folle numerose dei no-vax che manifestavano in piazza. Dove sono finiti tutti? Forse la paura della morte ha prevalso sul desiderio di libertà?

Ebbene, apparentemente sembra che la questione verrà risolta con un bel decreto vaccini, passato al Senato il 13 maggio u.s. e che dovrà passare anche alla Camera per l’approvazione alla conversione in legge. In sintesi è stato approvato, con modifiche, il ddl n. 2167, di conversione in legge del decreto-legge n. 44, che reca principalmente misure urgenti per il contenimento del Covid-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2. Tra i vari contenuti, il provvedimento si focalizza sulle disposizioni per l’attività scolastica, sull’esenzione da responsabilità penali per i somministratori del vaccino anti Covid e sull’obbligo vaccinale per il personale sanitario. È chiaro che se questo provvedimento passerà alla Camera, non verranno zittiti solo i no-vax, ma anche i free-vax e tutti quelli che non ritengono il vaccino eticamente accettabile.

Questo è un esempio tipico di repressione dittatoriale, dove chi dissente può essere perseguito, proprio come il ragazzo diciottenne di Fano che, per il rifiuto di voler indossare una mascherina, è stato prelevato con la forza e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. La discussione non esiste più al livello al quale siamo giunti. Si devono eseguire gli ordini e basta. Molta gente sta cedendo al “ricatto” di una illusione di ritorno alla normalità, con la speranza di evitare quelle restrizioni che stanno introducendo giornalmente, come per esempio il green pass.

E poniamo l’ipotesi che questo vaccino possa avere effetti collaterali a medio-lungo termine dannosi. Cosa racconteranno i nostri nipoti a proposito di questo nefasto periodo? Forse diranno che ci siamo giocati la tanto amata libertà, cedendo ad un ricatto morale perpetrato da qualcuno che ha inculcato la paura smisurata della morte? Eppure oggi tutti abbiamo accesso a internet per tenerci informati e conoscere la verità, non siamo nei primi anni del 1900 quando le dittature si diffondevano rapidamente grazie anche alle carenze di informazioni. È disarmante constatare quotidianamente un remissivo e rassegnato torpore in risposta alle limitazioni di libertà che ogni giorno condizionano sempre di più le nostre vite. Ma fino a quando durerà questo torpore?

 


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Le persone utilizzano internet per tutto fuorché informarsi correttamente.