I vescovi sono muti, i preti ammodernati, i fedeli disorientati


La vigna è devastata, la Chiesa è in uscita… Ma verso dove?

Di Padre Giuseppe Tagliareni

 In Efeso, nel suo accorato addio agli anziani, Paolo ricorda loro che è lo Spirito Santo che li ha posti ad “essere pastori della Chiesa di Dio, che si è acqui- stata con il sangue del proprio Figlio” (At 20,28).

Raccomanda di vigilare, perché “verranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino in mezzo a voi sorgeranno alcuni a parlare di cose perverse, per attirare i discepoli dietro di sé” (vv.29- 30).

“In tutte le maniere vi ho mostrato che i deboli si devono soccorrere lavorando così, ricordando le parole del Signore Gesù, che disse: “Si è più beati nel dare che nel ricevere!” (v.35).

Zelo per la causa del Vangelo, vigilanza, integrità della fede e dei costumi, distacco dal denaro, lavoro, lotta contro i lupi rapaci: erano questi gli esempi dati dall’Apostolo in quei tre anni in cui era rimasto con loro. Oggi questi ammonimenti sono fuori moda e lupi e mercenari abbondano.

I vescovi sono muti, i preti ammodernati, i fedeli disorientati, le chiese sempre più vuote. La vigna è devastata, la Chiesa è in uscita… Ma verso dove?

 «Padre santo, custodiscili nel tuo nome, quelli che mi hai dato, per ché siano una sola cosa, come noi… Consacrali nella verità. La tua parola è verità”.

Solo la mano del Padre può preservare i veri discepoli dalle insidie del Maligno e dal le seduzioni del mondo.

Ma oggi si vuole andare a braccetto col mondo e si nega il demonio. “Che paura c’è?”, dicono.


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