Al via il Piano estate 2021 e i fondi previsti nel DL Sostegni


DUE STRUMENTI VERSO UNA SCUOLA APERTA A TUTTI?

Di Suor Anna Monia Alfieri

Da più parti lungo la Penisola si stanno attivando i patti di comunità. Condivido la proposta dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia che ha pubblicato il documento a supporto per la realizzazione, da parte di ciascuna istituzione scolastica, di un Piano per l’estate 2021 (link).

Il documento “Per un Piano per l’estate 2021” (link) rappresenta un supporto molto significativo per realizzare i patti di comunità, che sono la testimonianza di una intera comunità che scende in campo (scuole statali e paritarie, enti locali laici ed ecclesiali) per riportare la scuola al centro del Paese. Una scuola per tutti ha anzitutto bisogno di task force capaci di farsi carico dei più fragili.

E’ una sfida affascinante che ci coinvolge tutti; il bisogno di libertà emerso dopo mesi di costrizione (per ragioni sanitarie) OGGI apre alla corresponsabilità. Personalmente guardo ai patti di comunità come alle prove generali del percorso “autonomia, parità e libertà di scelta educativa” che troverà compimento attraverso il coinvolgimento di ciascuno di noi. Penso ai patti di comunità come all’impegno concreto in soccorso dei più fragili, che per un verso colmi le diseguaglianze e per un altro rilanci l’esistente nelle sue potenzialità.

I FONDI PREVISTI DAL DL SOSTEGNI BIS

C’è stato anche il via libera al nuovo decreto sostegni, per un avvio ordinato del prossimo anno scolastico, il reclutamento dei docenti, le risorse per l’emergenza sanitaria. Ecco cosa prevede il ‘pacchetto’ scuola. Il Ministro Bianchi ha dichiarato che “prosegue l’impegno per mettere l’Istruzione al centro e avviamo un percorso innovatore guardando al futuro” (link).

Per proseguire nella gestione dell’emergenza sanitaria e continuare a tutelare la sicurezza di personale, studentesse e studenti, viene previsto un Fondo da 350 milioni per le scuole statali, per l’acquisto di beni e servizi. Altri 50 milioni sono previsti per le paritarie allo stesso scopo. Il decreto prevede, poi, misure molto attese sul personale, per la nomina di docenti in vista di settembre, compresa l’accelerazione delle assunzioni sulle materie STEM, le materie scientifiche. Viene inoltre tracciata la strada per i prossimi concorsi, che dovranno essere veloci e su base annuale. Come potrete registrare da quando siamo scesi in campo tutti, possiamo davvero credere che la scuola possa essere aperta a tutti e allora dobbiamo agire su tre fronti: – agire nel breve termine con finanziamenti mirati per contrastare la povertà educativa e colmare le diseguaglianze educative; – intervenire attraverso politiche di compartecipazione (la quota capitaria che garantisce il diritto all’istruzione degli studenti senza alcuna discriminazione economica chiede l’intervento dello Stato, delle Regioni, delle province, dei comuni, della Chiesa); – agire con la legge di Bilancio per salvare il pluralismo nel Nord e rifondarlo nel Sud.


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