L’aborto è un “diritto sessuale e riproduttivo”? No, è fare a pezzi un bimbo nel ventre materno!


OSTINATAMENTE  IN MARCIA PER LA VITA

Di Diego Torre

Nel nostro mondo impazzito fare a pezzi un bimbo nel ventre materno, aspirarlo, ricomporne i pezzi su una lastra di marmo e buttarli poi nei rifiuti speciali viene definito un “diritto sessuale e riproduttivo” della donna. Era quindi necessario che, anche quest’anno, per la decima volta,  andasse fatta la Marcia Nazionale per la Vita.

Inserita nel quadro delle tante marce che si sono volte nel mondo, nonostante il covid, con grande scandalo dei ben (?) pensanti,  l’evento ha avuto luogo in via dei Fori Imperiali a Roma sabato scorso. Una marcia … da fermi,  causa covid. Con minor numero di partecipanti degli altri anni, causa covid, ma comunque in diverse migliaia. Sempre con la determinazione e la speranza cristiana che quell’orrore legislativo della legge 194/78, che è costato oltre 6 milioni di italiani dalla sua entrata in vigore, che ci rende il popolo più infecondo d’Europa, che ci sta invecchiando in modo spaventoso, andrà un giorno eliminata.

Quest’anno solo interventi dal palco, con una particolare novità, i discorsi degli ambasciatori presso la Santa Sede di Polonia, Janusz Kotanski e di Ungheria, Edoardo d’Asburgo-Lorena. Quest’ultimo ha concluso il suo intervento in felice coincidenza con l’angelus ed ha intonato quindi il Regina Coeli, per la gioia e l’entusiasmo dei presenti.

Schieratissima contro l’aborto Anna Bonetti,  sorda dalla nascita e testimonial di ProVita&Famiglia contro la liberalizzazione della RU486: “…coloro che vivono la mia stessa condizione vengono eliminati per mezzo della diagnosi prenatale (…) Un paradosso inconcepibile, specie per una società che si fa paladina dei diritti di tutti e, poi, elimina prima della nascita chi è ‘troppo diverso’.”

Anna e Dario Alinti soffrono ancora per avere abortito la loro bambina, nonostante la loro unione sia stata benedetta dall’arrivo di ben altri 6. Dice lei:“ … se accanto a me quel giorno di 40 anni fa ci fosse stato qualcuno che anche solo mi avesse teso la mano magari sarebbe andata diversamente”. E lui, piangendo: ”Allora non sono riuscito a star vicino a mia moglie… è la cosa che mi ha ferito di più. Se non avessi fatto il vigliacco, dicendo ‘Pensaci tu, decidi tu’, secondo me non avrebbe abortito”. Uno spaccato eloquente del dramma di tanti aborti.

Erano in piazza i presidenti delle più importanti associazioni pro-life europee, Gianna Emanuela Molla, figlia di santa Gianna Beretta Molla, il card. Raymond Leo Burke, i sacerdoti e le suore dell’Istituto del Verbo Incarnato.

I politici partecipanti alla manifestazione: Isabella Rauti, Cinzia Pellegrino, Lavinia Mennuni per Fratelli d’Italia; Lorenzo Fontana, Simone Pillon, Simona Baldassarre, Filippo Bianchi ed Andrea Asciuti per la Lega; Maurizio Gasparri per Forza Italia, Mario Adinolfi ed Andrea Brenna del Popolo della Famiglia. Matteo Salvini, impossibilitato a partecipare, ha inviato un lungo messaggio.

Non è mancato il messaggio di Mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-San Remo, in collegamento video sul maxischermo, che ha sottolineato l’aspetto spirituale: “La disobbedienza al comandamento di Dio è purtroppo foriera di una serie di sovvertimenti, che sotto le inadeguate e mentite spoglie delle libertà personali e dei diritti individuali, minacciano uno dei capisaldi della umana convivenza: la famiglia. Il dibattito in corso sul ddl Zan ne è amara conferma.”

L’unica nota amara dell’evento è l’assenza del mondo cattolico “ufficiale”. C’è ancora chi si illude che un profilo basso e taciturno riesca a salvare qualcosa; ma non è così. “Si ha l’impressione che la storia del cristianesimo sia stata una continua battaglia di ripiegamento, durante la quale si sono smantellate una dietro l’altra molte affermazioni della fede e della teologia. Naturalmente si è trovato di continuo qualche sotterfugio per potersi ritirare. Ma è quasi impossibile sottrarsi al timore di essere a poco a poco sospinti nel vuoto e che arriverà il momento in cui non avremo nulla da difendere e nulla dietro cui trincerarci.”  (Joseph card. Ratzinger, Avvenire 4.12.1990). E ormai è in gioco non solo il cristianesimo ma anche la legge naturale ed il buon senso.

Virginia Coda Nunziante, presidente della Marcia, ha infatti concluso ricordando ”che la vita è un dono indisponibile di Dio e … che proprio mercoledì scorso la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato l’iter che potrebbe apportare delle modifiche alla Costituzione inserendo la tutela degli “essere senzienti” (gli animali), della biodiversità e dell’ambiente. Gli animali sono essere senzienti, il bambino nel ventre materno no”.

 


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