L’aborto legalizzato ha ricadute demografiche, sociali e morali disastrose


“DIRE ALLE DONNE CHE L’ABORTO ELIMINA UN GRUMO DI CELLULE È PROFONDAMENTE INGIUSTO. IN REALTÀ LE EVIDENZE SCIENTIFICHE, LE ECOGRAFIE, CI PERMETTONO DI RICONOSCERE CHE IL CONCEPITO È UN BAMBINO”

Di Matteo Orlando

Ci eravamo lasciati venerdì scorso con l’annuncio dell’imminente marcia per la vita 2021.

Per approfondire i temi della vita questa settimana abbiamo realizzato vari articoli. Intanto abbiamo pubblicato una lettera che diversi avvocati hanno scritto alla ministra per la giustizia, Marta Cartabia, sull’illegittimità della L.194/78 sull’aborto e sulle dannose ricadute demografiche e sociali.

La nostra Maria Luisa Donatiello ha poi intervistato l’attivista pro-vita Maria Rachele Ruiu che ha ricordato quanto sia profondamente ingiusto, nel 2021, dire alle donne che l’aborto elimina un grumo di cellule! In realtà le evidenze scientifiche, le ecografie, ci permettono di riconoscere che il concepito è un bambino!

A proposito di aborti, in molti si sono chiesti perché gli aborti sono a carico di tutti, anche di chi è per la vita? Specie se i miliardi dei contribuenti spesi per finanziare l’aborto legale non hanno portato alcun beneficio alla società.

Circa i costi, in termini economici, dell’aborto legalizzato in Italia, il costo cumulativo per il finanziamento degli aborti legali si aggira intorno ai 5 miliardi di euro (circa 120 milioni di euro all’anno).

Sull’aborto ha fatto sentire forte la sua voce il vescovo Suetta che ha ricordato come la legge 194, sciagurata ed ingiusta, sia da abrogare. Questo perché né i singoli, né lo stato, hanno il diritto di sopprimere le vite umane.

Tutela della vita che è l’impegno principale del cattolico Miroslav Škoro, l’“Orbán croato”, che, come ha scritto Giuseppe Brienza, con il suo movimento cattolico “PATRIA”, sta emergendo sempre più nel panorama politico croato, ed è arrivato al ballottaggio a Zagabria.

L’Ungheria, invece, ha mostrato come una politica familiare possa essere efficace. L’ambasciatore ungherese presso la Santa Sede, Eduard Habsburg, ha aperto, assieme a quello della Polonia Janusz Kotański, la X marcia nazionale per la vita. “Vi porto un messaggio positivo dall’Ungheria”, ha dichiarato. “È possibile incoraggiare le famiglie a dire sì alla vita! il governo ungherese ci lavora da nove anni e abbiamo ottenuto risultati meravigliosi: aumento dei matrimoni del 40%, diminuzione dei divorzi del 25% e diminuzione degli aborti del 30%”.

Dopo la crisi, le famiglie, la società, da dove possono ripartire? Dalla sussidiarietà, il principio fondamentale della Dottrina Sociale, come ci ha spiegato in un altro articolo Don Gian Maria Comolli.

Sussidiarietà, come ha scritto Giuseppe Brienza che, “in positivo”, dovrebbe spingere la politica e le istituzioni a favorire la famiglia, le associazioni, le realtà territoriali e, in generale, tutte quelle espressioni aggregative di tipo economico, culturale, sportivo, ricreativo, professionale e politico alle quali le persone danno vita per il perseguimento dei fini più vari. Sussidiarietà che, “in negativo”, chiede allo stato di non togliere agli individui ed ai corpi intermedi quei compiti cui possono attendere con le loro proprie forze. Allo stesso tempo, impedisce di far fare ad una associazione “maggiore” (ad esempio un comune) quelle attività che potrebbe autonomamente compiere una associazione “minore” (ad es. una associazione di famiglie).

Sul fronte scuola ci siamo chiesti, con Angelica La Rosa, chi ha fatto circolare un vergognoso documento spacciandolo per avallato dal San Camillo-Forlanini per diffondere nel Lazio di Zingaretti l’ideologia gender. Per l’occasione abbiamo titolato il nostro articolo: Scuola, i genitori vogliono proteggere i figli dall’ideologia gender. Ideologia che, invece, è stata sposata dalla KELLOGG’S che per ogni scatola di cereali “arcobaleno” venduta donerà a gay e lesbiche 3 dollari. C’è una serie di giganti aziendali, tra cui Delta Airlines, Wells Fargo, Netflix, Google, Target e presto la Kellogg’s, che contribuiscono alle casse della GLAAD cioè della gay & lesbian alliance against defamation.

Sempre a proposito di scuola, Suor Anna Monia Alfieri ci ha scritto che “la mafia si combatte a partire dai banchi di scuola”, che sono il primo presidio di legalità, mentre molti giovani, purtroppo, come ha scritto l’avvocato Dalila Di Dio sono saturi di pornografia, di sesso e di alcool, e si dimenticano anche del senso del limite perché l’overdose di beni materiali li porta a divertirsi come dei folli.

Sempre a proposito di Mafia abbiamo intervistato l’agente di scorta di Falcone Luciano Tirindelli che ci ha ricordato che a Capaci, quel 23 maggio del 1992, doveva esserci anche lui. “Mi sono salvato perché c’è stato un cambio di turno che era stato chiesto da Antonio Montinaro, che poi è stato una delle vittime”.

Cambiando tematica, Matteo Castagna ci ha ricordato che è ripartito, o sta ripartendo, il turismo ma troverà un’immigrazione sostanzialmente fuori controllo. Nell’ultimo periodo, infatti, circa 14.000 persone, sono arrivate in Italia.

Sempre a proposito di turismo e, soprattutto, di geopolitica, Gian Piero Bonfanti ci ha parlato della “Terra Verde” contesa da molti e dimenticata da tutti, cioè la Groenlandia che è al centro dell’Artico ed ha il 40% delle riserve mondiali di combustibili fossili.

Un altro terribile “turismo” subivano invece i bimbi venezuelani. Come ha scritto Angelica La Rosa delle sette sataniche europee ha comprato neonati venezuelani per i loro rituali. Secondo le indagini i bambini sarebbero stati venduti per 30.000 euro.

Passando a due notizie più allegre, Giuseppe Brienza, nell’anniversario della morte dell’Avv. Silvio Vitale (1928-2005) ci ha ricordato l’attività civica e culturale del gruppo e della rivista “L’Alfiere”, una pubblicazione anti-risorgimentale da lui fondata a Napoli. Mentre Alessandro Franchi ci ha ricordato le storie dei giovani, viventi, Akiane Kramaric (lituana) e Colton Burpo (statunitense), uniti dalla visione di Gesù e del Paradiso.

Monsignor Gänswein, il segretario del Papa emerito Benedetto XVI ha ricordato che ai sacerdoti è chiesta fedeltà, coraggio e fermezza, e durante delle ordinazioni sacerdotali presso l’Opus Dei ha ricordato che “il sacerdote non è un funzionario di un un’istituzione: Dio si serve di un uomo per esserci e operare per noi attraverso di lui”.

E come sappiamo certi cristiani non se la passano proprio bene. “La persecuzione dei cristiani non conosce tregua. Ma è censurata!”, ha scritto Umberto Spiniello, ricordando che l’arma più usata per nascondere i crimini degli islamici in Africa contro i cristiani è proprio la censura.

Africa che, come ha scritto Angelica La Rosa, è il continente con la più alta crescita del Cristianesimo, nonostante la persecuzione e la mancanza di sostegno statale.

Avviandomi alla conclusione, a proposito del virus, la nostra Emanuela Maccarrone, in più articoli ha ricordato che per mettere fine alle restrizioni covid-19, per i cittadini la prospettiva non può essere solo la vaccinazione, perché se qualcuno, per vari motivi, non vuole o non può vaccinarsi che dovrà fare, sarà “segregato”?

Sempre sul fronte Covid-19 sembra ci sia stato uno scambio sospetto di informazioni tra il dottor Fauci, l’Oms e la Cina mentre sui vaccini e le varianti, ci sono stati dei sospetti del nobel Montagnier e dei rilievi di un sindacato di infermieri italiano.

Tanto che Matteo Impagnatiello e Daniele Trabucco si sono chiesti in un loro articolo se i sanitari italiani da eroi siano diventati cavie.

Per concludere con una bella notizia culturale, è uscito da pochi giorni, per le Edizioni Solfanelli, il libro LE SERATE DI SAN PIETROBURGO, OGGI, 56 frecce contro-rivoluzionarie”, un testo che è stato introdotto dal vice segretario federale della Lega onorevole Lorenzo Fontana e che propone, sull’esempio di Joseph de Maistre, il padre della contro-rivoluzione, come come non finire (e far finire) appiattiti sul Pensiero politicamente corretto.


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments