Shemà. Commento al Vangelo del 31 maggio della teologa Giuliva Di Berardino


Shemà (in ebraico “Ascolta”), un commento al Vangelo del Giorno di Giuliva Di Berardino.

Anche a noi, uomini e donne del terzo millennio, Nostro Signore Gesù Cristo dice: “Shemà”. Ascoltiamolo!

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IL COMMENTO TESTUALE

IL VANGELO DEL GIORNO: Lc 1, 39-56

lunedì 31 maggio 2021

FESTA DELLA VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

Oggi celebriamo la festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, in cui si festeggia l’incontro di due madri: la giovane Maria e l’anziana Elisabetta, sua parente. Una visita che diventa un evento di gioia e di profezia.
Interessante in questo testo la dinamica che si produce all’arrivo di Maria e al suo saluto: il piccolo Giovanni viene investito della sua missione di Precursore dallo Spirito Santo che viene inviato attraverso il saluto di Maria, e a questa “investitura” il profeta, che sarà anche testimone del Signore nel martirio, non risponde con le parole, visto che non è ancora nato, ma con il suo corpo, con tutto se stesso. Il testo utilizza il verbo sussultare, che, anche se lo si considera nella traduzione italiana, esprime un movimento globale del corpo verso l’alto, un salto che si qualifica come reazione a un senso di meraviglia profonda.
Elisabetta, la madre del Precursore è colmata di Spirito Santo, perché in effetti lo Spirito, per investire il piccolo Giovanni prima della sua nascita, ha colmato la donna che permetteva la crescita del profeta precursore, dentro di sé. Ora, se l’effetto dell’essere investiti dallo Spirito Santo è la profezia di esultanza, l’effetto dell’essere colmati dello Spirito è la benedizione e la riconoscenza dei doni del Signore. Elisabetta benedice l’opera di Dio e il dono di Maria, che è la maternità, avvenuta per fede: “E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”. Maria risponde con la lode, riconoscendo anche lei l’opera di Dio non solo in lei, ma in tutta la storia del suo popolo. In questo testo, quindi, possiamo meditare il dinamismo dello Spirito Santo nella vita di ogni credente e i suoi effetti immediati: la gioia, la fretta di condividere l’esperienza di Dio, infatti Maria, è scritto, si alzò in fretta.
Se Maria non fosse andata a condividere la sua esperienza, lo Spirito non avrebbe “investito” Giovanni come profeta Precursore ed Elisabetta non avrebbe riconosciuto la maternità come dono della fede che può andare oltre la natura, e non semplicemente come una benedizione naturale. Chiediamo allora oggi che per intercessione di Maria anche noi possiamo essere colmati di Spirito Santo per benedire Dio e tutti coloro che incontriamo, perché possiamo accogliere tutti come dono speciale di Dio per la nostra vita. Preghiamo insieme Maria che ci insegni ad esultare nello Spirito, come ha fatto Giovanni e come ha fatto anche lei, ricevendo nella gioia dei piccoli e dei poveri la conferma della nostra missione nel mondo. Buona giornata!

Lc 1, 39-56

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre». Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

IL COMMENTO IN VIDEOhttps://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g/videos


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