La difesa dei valori dalla visione progressista ‘unidimensionale’ del pensiero unico


INIZIATIVE CONTRO-RIVOLUZIONARIE PER PROTEGGERE I VALORI CATTOLICI E IL CULTO

Di Emanuela Maccarrone


La tutela a ‘senso unico’ del mondo occidentale sembra prodigarsi esclusivamente nella direzione arcobaleno delle lobby lgbt, dimenticandosi delle discriminazioni che costantemente affliggono il mondo cattolico.

E proprio in difesa dei diritti per le comunità religiosa qualcosa si sta muovendo in alcuni Stati.

Il Governo scozzese ha istituito un ‘Fondo contro i crimini dell’odio’ (Hate Crime Security Fund). Si tratta di una somma di 500.000 sterline che supporta le comunità religiose più vulnerabili in Scozia e adotta misure di sicurezza contro i crimini ispirati dall’odio.

Secondo uno studio dettagliato, che ha esaminato le caratteristiche delle vittime e degli autori di episodi di crimini ispirati dall’odio, segnalati in Scozia nel 2018-19, è emerso che circa i due quinti di questi crimini riguardano la comunità cattolica, mentre un quarto dei casi esaminati ha interessato i protestanti.

“La Scozia è una nazione inclusiva e tollerante, ma la nostra società non è immune dalla minaccia del pregiudizio e dell’odio. I luoghi di culto dovrebbero essere luoghi di pace e santuario e le nostre comunità di fede dovrebbero sentirsi al sicuro quando li visitano”, ha dichiarato Shona Robison, Segretaria per la giustizia sociale.

L’assistente capo della polizia, Gary Ritchie, ha aggiunto che la polizia scozzese lavora accanto alle comunità religiose per garantire che lo svolgimento del culto avvenga in sicurezza, monitorando i problemi e le tensioni in tutta la Scozia.

Ritchie ha sottolineato che “i leader religiosi e le loro congregazioni dovrebbero essere in grado di partecipare al culto senza timore di crimini o persecuzioni (…). Siamo inoltre consapevoli che i crimini ispirati dall’odio sono significativamente sottostimati”.

La Scozia non è l’unico Stato che ha assunto una posizione attualmente ‘ controcorrente’. In Polonia, l’Istituto di Cultura Giuridica “Ordo Iuris” ha fondato l’università “Collegium Intermarium”, che nasce “in un momento in cui il senso dell’ordine, dello scopo e del significato sta svanendo”.

L’Ordo Iuris lavora per promuovere cause conservatrici, comprese le restrizioni all’aborto e l’opposizione alle unioni legali tra persone dello stesso sesso, sempre nell’ottica di difendere le relazioni familiari tradizionali.

L’Istituto, infatti, ha fatto pressioni (con successo) per la recente restrizione all’aborto in Polonia.

Adesso, attraverso l’università, il fine dell’ Istituto è di ribadire “il vero obiettivo dell’educazione: lo sviluppo umano integrale”.

In particolare l’Ordo Iuris vuole affrontare una particolare questione “quando c’è sempre meno spazio per il libero dibattito accademico, il Collegium è uno spazio per studiosi e studenti che non hanno paura di porre domande serie”.

Jerzy Kwasniewski, il capo dell’istituto conservatore Ordo Iuris, ha affermato che l’università Collegium Intermarium vuole essere uno spazio di libera ricerca accademica, in un momento in cui i conservatori affrontano limiti alla loro libertà di parola in contesti accademici tradizionali.

Intanto, in Florida (USA) una delle principali università statunitensi è stata costretta a risarcire una cifra di $ 10.000 a un suo studente che, rifiutandosi di finanziare delle cause contrarie alla sua fede cattolica, è stato rimosso dalla posizione di presidente del sindacato studentesco.

Nel rapporto della ‘Daily Caller News Foundation’, Tyson Langhofer, il rappresentante legale dello studente, ha dichiarato che “se ti opponi alla cultura dell’annullamento, puoi vincere”.

 


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