Il nunzio Musarò: “i governi cambiano, i regimi crollano, noi restiamo fedeli al Vangelo”


Monsignor Bruno Musarò: “in diplomazia Papa Francesco si inserisce bene nel solco già aperto da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”

Di Bruno Volpe

Tratti amabili, si vede lontano un miglio che è diplomatico di lungo corso. Parliamo di Monsignor Bruno Musarò, 50 anni di sacerdozio alle spalle, Nunzio Apostolico nella Costarica, uomo molto stimato dal Papa e di fiducia nella Segreteria di Stato Vaticana. Alle spalle importanti impegni diplomatici in Perù, Egitto e Cuba dove ha contribuito al disgelo Usa-Cuba. Nativo di Andrano (Lecce), incardinato nella chiesa di Otranto. Lo abbiamo intervistato.

Eccellenza Musarò, che cosa è un Nunzio Apostolico?

“Il Nunzio è a tutti gli effetti il rappresentante del Papa  e della Santa Sede davanti alla Chiesa di un altro stato. Inoltre, se quella nazione ha rapporti diplomatici con la Santa Sede, egli la rappresenta davanti alle locali autorità civili e governative. Una specie di ambasciatore e dunque un diplomatico a tutti gli effetti”.

Che differenza c’è con un ambasciatore… laico?

“Di fatto nessuna, intendo dire dal punto di vista strettamente diplomatico. Tuttavia bisogna ricordare che mentre i governi cambiano e i regimi crollano, noi siamo e restiamo sempre fedeli al Vangelo che è la nostra bussola”.

Lei conosce  bene l’ America Latina dove è oggi Nunzio ed è stato nunzio in varie altre realtà. Come hanno vissuto e vivono la pandemia?

“Per quel che riguarda la Costarica bisogna dire che le autorità civili hanno lavorato molto bene e con senso del bene comune, non si sono risparmiate. Il Governo ha fatto tanto. Purtroppo quando sembrava che i contagi calassero, è arrivata la Settimana Santa. Come ben sapete nei Paesi Latino-Americani quella settimana è di  assoluta vacanza, si danno alla pazza gioia. Questo rompete le righe generalizzato ha fatto risalire vertiginosamente i contagi”.

Papa Francesco è un Papa  attento alle relazioni estere. Vero?

“Fa bene, è la realtà nella quale viviamo. Tuttavia si inserisce bene nel solco già aperto da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI”.

Che cosa pensa, dal punto di vista dottrinale, di Papa Francesco?

“Non è cambiato nulla.  Però, più che del livello dottrinale, parlerei di quello pastorale. Questo Papa è attento, giustamente, alle povertà del mondo, ai disagi di poveri e umili, a quella che chiama con coraggio e giustezza, chiesa in uscita”.

Il Papa invoca vaccini per  tutti e abolizione delle royalties…

“Ha ragione, condivido. La vita è sacra dal momento del concepimento alla fine naturale. Però lo è anche durante e allora, bisogna salvaguardare la salute di chi non ha possibilità finanziarie”.

Ha appena compiuto 50 anni di sacerdozio..

“Una grazia”.

 


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