I preti che parlano e agiscono come la gente del mondo non impersonano più Cristo!


NON PADRONI DELLA FEDE MA “COLLABORATORI DELLA GIOIA”. SE NE RICORDINO I PASTORI D’ANIME!

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Nella comunità di Corinto vi erano cose che non andavano. Paolo aveva promesso di tornarci, ma poi aveva cambiato programma, per non dover usare la mano pesante. Alcuni lo accusarono di non mantenere la parola. Egli rispose che solo per non arrecare altro dolore, aveva preferito momentaneamente di non andare. In lui non ci fu il sì e il no, come spesso accade tra gli uomini, ma solo il sì, come Gesù Cristo è il sì al Padre. Dio è fedele alle sue promesse e a suo tempo tutte le realizza.

Nella vita dell’Apostolo è presente l’azione di Dio, che opera le sue meraviglie, opera te in Cristo Gesù, che è l’Amen al Padre. “Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono «sì». Per questo attraverso di lui sale a Dio il nostro «Amen» per la sua gloria. È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo e ci ha conferito l’unzione, ci ha im- presso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori” (2Cor 1,20-22). Paolo, Silvano e Timoteo non sono i padroni della fede, ma “i collaboratori della vostra gioia” (v.24). Se ne ricordino i Pastori d’anime!

“Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli”. Dio è luce e i suoi figli amano la luce della verità e la diffondono. Guai quando le luci si spengono e il sale diventa insipido. Ciò avviene quando i preti parlano e agiscono come la gente del mondo: non impersonano più Cristo!


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