Shemà. Commento al Vangelo dell’8 giugno della teologa Giuliva Di Berardino


Shemà (in ebraico “Ascolta”), un commento al Vangelo del Giorno di Giuliva Di Berardino.

Anche a noi, uomini e donne del terzo millennio, Nostro Signore Gesù Cristo dice: “Shemà”. Ascoltiamolo!

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IL COMMENTO TESTUALE

IL VANGELO DEL GIORNO: Mt 5, 13-16

martedì 8 giugno 2021

Oggi il Vangelo ci mostra una via di applicazione delle Beatitudini che abbiamo meditato ieri. Vivere le beatitudini significa essere sale della terra e luce del mondo. Sale, perché di per sé il sale esiste per far risaltare i diversi sapori che esistono e luce perché serve per illuminare il cammino. Questo significa che ciascuno d noi ha un compito una missione che non dipende da ciò che facciamo. Un credente, un discepolo di Gesù, una persona che decide di stare ai piedi di Gesù e desidera ricevere da Lui la beatitudine della fede, non esiste per se stesso, ma per essere utile agli altri, utile come sale e come luce. Chiediamo al Signore che ci faccia avvertire interiormente quanto siamo uniti a tutto ciò che esiste, anche tra di noi, perché noi e l’universo siamo una cosa sola nel pensiero di Dio: siamo amati.
Ecco, oggi il vangelo ce l’annuncia: se esistiamo è perché abbiamo una missione, perché ciascuno di noi può essere utile a un altro, non solo perché facciamo qualcosa o esercitiamo una professione, o facciamo un servizio, ma perché la nostra esistenza è inserita un progetto di luce e di sapienza che è quella del Creatore e questo ci unisce tutti nello Spirito e ci rende tutti insieme sale per dare sapore a chi non ce l’ha e luce per fare luce a noi stessi e agli altri per andare nella stessa direzione.
Rileggendo l’esortazione apostolica “Gaudete et exultate” scritta da papa Francesco il 19 marzo del 2018, al numero 145, il papa racconta un esempio tratto da S. Teresa di Gesù Bambino (Manoscritto C, 29 v-30r: Opere complete, Roma 1997, 269) per indicare come tante volte nelle piccole azioni quotidiane che viviamo, se siamo capaci di vedere con sapienza il reale, possiamo ricevere gradi luci da Dio stesso che ci guidano verso la santità. In questa mia riflessione di oggi ho deciso di condividere con voi questo stesso esempio perché possiamo comprendere che noi siamo sempre sale e luce gli uni per gli altri, quando ci rendiamo coscienti di essere servi gli uni degli altri e accogliamo la realtà così com’è, come un’opportunità per vivere la gioia del Vangelo, la gioia della fede. Ecco cosa ci racconta quindi il papa attraverso l’esperienza di santa Teresina di Lisieux:  «Una sera d’inverno compivo come al solito il mio piccolo servizio, […] a un tratto udii in lontananza il suono armonioso di uno strumento musicale: allora mi immaginai un salone ben illuminato tutto splendente di ori, ragazze elegantemente vestite che si facevano a vicenda complimenti e convenevoli mondani; poi il mio sguardo cadde sulla povera malata che sostenevo; invece di una melodia udivo ogni tanto i suoi gemiti lamentosi […]. Non posso esprimere ciò che accadde nella mia anima, quello che so è che il Signore la illuminò con i raggi della verità che superano talmente lo splendore tenebroso delle feste della terra, che non potevo credere alla mia felicità». Chiediamo al Signore che faccia sperimentare anche a noi, oggi, questa coscienza di essere sale e luce del mondo, nelle piccole cose, nella realtà in cui siamo chiamati a vivere, perché c’è qualcosa di più profondo, che davvero ci fa vivere il quotidiano, anche spesso monotono e, a volte, forse, anche triste, ma con una qualità dalla quale dipende la nostra vera felicità: il Signore ci conceda questa grazia, oggi. Buona giornata!

Mt 5, 13-16

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

IL COMMENTO IN VIDEOhttps://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g/videos


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