Shemà. Commento al Vangelo del 12 giugno della teologa Giuliva Di Berardino


Shemà (in ebraico “Ascolta”), un commento al Vangelo del Giorno di Giuliva Di Berardino.

Anche a noi, uomini e donne del terzo millennio, Nostro Signore Gesù Cristo dice: “Shemà”. Ascoltiamolo!

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IL COMMENTO TESTUALE

IL VANGELO DEL GIORNO: Mt 5, 33-37

sabato 12 Giugno 2021

Memoria del Cuore Immacolato di Maria

Oggi celebriamo la memoria del Cuore Immacolato di Maria, estesa a tutta la Chiesa da Papa Pio XII nel 1944. Si tratta quindi di una celebrazione inserita recentemente nella liturgia, considerata in parallelo a quella al Cuore di Gesù. Le apparizioni di Fatima raccontano del cuore Immacolato di Maria, ma in epoca più antica sempre il cuore di Maria era considerato modello di accoglienza della Parola del Signore, secondo i riferimenti che troviamo soprattutto nel Vangelo secondo Luca che lasciano trasparire il cuore di Maria come unito, unificato in Dio (Lc 1, 38; cf. Lc 1, 48), così che nella vita l’atteggiamento della sua persona sia sempre stato in unione col suo cuore (Lc 2, 19.51). Il Vangelo che oggi meditiamo non è quello che viene riferito alla memoria del cuore di Maria, ma quello del giorno, che comunque ci richiama all’integrità del cuore e alla coerenza della vita: “Sia il vostro parlare: “Sì, sì”; “No, no”; il di più viene dal Maligno”.
L’integrità del cuore, l’unione di azione e di pensiero sono le caratteristiche che si ritrovano in modo esemplare nel cuore di Maria, un cuore che ha saputo amare davvero, perché ha saputo essere fedele alla sua missione di Madre al punto di  diventarlo per tutti noi.
Santa Maria Margherita Alacoque, la santa suora che ha avuto la rivelazione del Sacro Cuore di Gesù, ci fa cogliere molto bene la caratteristica dei cuori di Gesù e di Maria. Ecco le sue parole: «I Cuori di Gesù e di Maria sono talmente conformi e uniti tra loro che non si può entrare in uno, senza introdursi contemporaneamente nell’altro. Con questa differenza, però: che il Cuore di Gesù ammette soltanto anime sommamente pure, mentre quello di Maria, mediante apposite grazie che loro ottiene, prima le purifica e poi le mette in condizione di essere introdotte nel Cuore di Gesù… Se non abbiamo una grande tenerezza per la Madre, non possiamo desiderare l’amore per il Figlio… Dobbiamo ritenere per certo che, soltanto per suo mezzo, troveremo grazia presso Gesù Cristo e potremo essere accolti dal suo Cuore». Oggi, allora, affidiamoci al cuore di Maria, perché lei ci renda amabili per poter amare meglio Gesù e questa nostra umanità.
Buona giornata!

Mt 5, 33-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”; “No, no”; il di più viene dal Maligno».

 

I commenti al Vangelo della liturgia del giorno pubblicati in questa rubrica Shemà termineranno il giorno 13 Giugno, domenica. Il prossimo appuntamento sarà il 15 settembre per un’altra rubrica settimanale, sempre su www.informazionecattolica.it

IL COMMENTO IN VIDEOhttps://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g/videos


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