L’Ungheria di Orbán vieta la pubblicità dell’omosessualità


È VIETATA ANCHE LA “PROPAGANDA” DEL CAMBIAMENTO DI SESSO TRA I MINORI

Di Angelica La Rosa

L’Ungheria ha approvato una legge che vieta la ‘promozione’ dell’omosessualità ai minori.

Promossa dal partito del premier Orban, è passata con 157 voti a favore e un solo contrario.

A dicembre, l’Ungheria aveva già reso impossibile l’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso e vietato la registrazione del cambio di sesso.

Il partito Fidesz, al potere in Ungheria, ha proposto ed ottenuto l’approvazione della legge per impedire la “propaganda” dell’omosessualità tra i giovani.

La legge vieta anche la “propaganda” del cambiamento di sesso tra i minori, anche nelle scuole, nei film o nei libri.

Con la nuova legge, qualsiasi pubblicità di grandi gruppi o società che includa riferimenti ai presunti diritti della comunità LGBT+ è fuorilegge. Né potranno essere promosse le marce del Gay Pride.

Nel 2019, una campagna Coca-Cola #LoveIsLove aveva suscitato richieste di boicottaggio del marchio da parte dei membri di Fidesz.

Fidesz, il partito che esprime il premier della nazione centro-europea Víktor Orbán, è un partito che difende i valori cristiani tradizionali e sostiene che la promozione dell’omosessualità promuove una “nuova era” culturale che deve essere combattuta.

Anche alla luce di queste scelte si spiega il perché Víktor Orbán sia così tanto bersagliato dalle lobby europee, a cominciare da quelle omosessualiste che orbitano nel Parlamento Europeo, nella Commissione Europea e anche nei due rami del Parlamento italiano.


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