Il card. Comastri: “il progresso pensato contro Dio sta regalando una società stanca di vivere, violenta, minacciata”


LE IDEOLOGIE UMANE SENZA DIO SONO CASTELLI DI SABBIA: PIENE DI CONTRADDIZIONI E DESTINATE A CROLLARE

Di Emanuela Maccarrone

“Ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato. Infatti, dalla creazione del mondo in poi, le sue perfezioni invisibili possono essere contemplate con l’intelletto nelle opere da lui compiute, come la sua eterna potenza e divinità; essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa”.

Le parole di San Paolo (Romani 1,19-21) denunciano una verità: l’uomo, in quanto essere vivente dotato di intelletto, possiede le capacità per conoscere Dio. Il Padre Celeste si mostra in tutto il creato, pertanto, agli uomini non è impossibile riconoscerlo, piuttosto la negazione dell’esistenza di Dio è causata dall’ostinazione dell’uomo.

L’uomo ha rinnegato Dio anteponendo alla Sua Sapienza, rivelata attraverso la Sua Parola, l’umana conoscenza. Il susseguirsi di ideologie e dottrine filosofiche, politiche ed economiche hanno dimostrato i limiti e le contraddizioni umane. Quanti regimi, sistemi e immoralità sono stati legittimati e giustificati dal semplice pensiero dell’uomo?

Nell’intento di rispondere alle questioni sociali di ogni epoca, l’uomo ha formulato teorie su teorie nell’inutile ricerca del giusto ordine, ignorando la verità perfetta che è sempre stata sotto i suoi occhi e che viene in aiuto all’umana miseria. L’orgoglio umano si è scontrato con i suoi errori e con i suoi abomini che hanno ‘infestato’  la storia del mondo. Nonostante ciò, gli uomini hanno confidato solo in se stessi negando il primato della legge divina, celebrando la scienza e il progresso come vero dio.

Il cardinale Comastri, intervenendo con un video su YouTube intitolato ‘Il progresso pensato senza Dio’, in riferimento all’umiltà, simboleggiata dal granello di senape, ha posto l’attenzione sulla presunzione umana ribadendo una verità fondamentale.

“Non sono e non saranno le forze umane a cambiare il mondo. Del resto, oggi, vediamo che l’orgoglio del progresso pensato contro Dio e senza Dio  sta regalandoci una società stanca di vivere, violenta e minacciata dagli stessi prodotti della sua tecnica. Per questo motivo, la situazione di oggi ci conferma nella nostra fede, ci spinge a credere di più nel Signore e a farci sempre più poveri di ogni orgoglio e di ogni sicurezza umana”.

Il grande sbaglio degli uomini è stato quello di giudicare la legge di Dio un’imposizione e un ostacolo alla libertà. Opponendosi al Creatore, e presumendo di poter essere felici con le proprie forze, l’uomo è caduto in balìa del male che gli ha fatto credere che senza Dio sarebbe stato libero, invece è diventato schiavo del peccato.

Ad oggi, l’orgoglio umano dove ci ha portati? Possiamo davvero ritenere che gli uomini siano liberi e felici? Gli Stati e la scienza sono a servizio del bene comune o, al contrario, è l’uomo a servizio dello Stato e del progresso?

Nell’ordine di Dio l’uomo e la donna sono al centro di ogni decisione e tutto è disposto per la loro felicità e per il loro benessere. Nell’ordine creato dagli uomini esistono le élite e le disuguaglianze, esistono la corruzione e le ingiustizie. L’unico modo affinché gli uomini possano essere veramente liberi è piegare le ginocchia, alzare le mani al cielo e tornare a Dio.


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