Anziché essere processato per crimini contro l’umanità è stato scelto come Presidente


REPUBBLICA ISLAMICA DI IRAN E NUOVO PRESIDENTE

Di Lorenzo Capellini Mion

Ebrahim Raisi ha fatto parte con una posizione di assoluto rilievo della “commissione per la morte” del regime iraniano che nel 1988 ha ordinato la messa a morte di 5.000 prigionieri politici.

Anziché essere processato per crimini contro l’umanità ed eventualmente trovarsi di fronte un plotone di esecuzione è stato nominato, non eletto, come prossimo presidente dell’Iran.

Di buono c’è l’altissima diserzione dalle urne del popolo persiano la coraggiosa resistenza alla brutale teocrazia si allarga.

Se solo il mondo libero facesse fronte comune il regime, che si ha svenduto la nazione a Pechino per sopravvivere, avrebbe i giorni contati e la Persia si libererebbe del giogo dei corrotti barbuti che usano il Corano come una clave contro ogni forma di libertà e di uguaglianza.

Forza Iran libero!

 


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