Niente adozioni agli omosessuali. La Corte Suprema da ragione ai cattolici


UNA DECISIONE CONTRO-CORRENTE È STATA DELIBERATA DALLA CORTE SUPREMA DEGLI USA

Di Emanuela Maccarrone

Una decisione contro-corrente è stata deliberata dalla Corte Suprema degli Usa che ha ribadito la supremazia del Primo emendamento, che difende la libertà di parola e di religione, rispetto all’imposizione lgbt che vorrebbe anteporre le proprie richieste ai diritti naturali.

La questione ha visto coinvolti l’amministrazione della città di Philadelphia e i Servizi Sociali cattolici di affido dei figli.

Il sistema di affido dei figli nella città di Philadelphia si basa sulla cooperazione con le agenzie private. Il Comune stipula contratti standard annuali con le agenzie per collocare i bambini in famiglie affidatarie e tra queste agenzie ci sono anche i Servizi Sociali Cattolici (CSS), impegnate da oltre 50 anni nella secolare missione della Chiesa cattolica.

I CSS credono nel sacro legame del matrimonio tra un uomo e una donna, pertanto, tra i loro criteri di affido è necessario che le coppie rispettino i valori cattolici, rifiutando l’affido sia alle coppie non sposate, indipendentemente dal loro orientamento sessuale, sia alle coppie “sposate” dello stesso sesso.

Questa posizione ha provocato la dura reazione dell’amministrazione di Philadelphia che ha accusato i CSS di discriminazione, intimando l’interruzione della collaborazione, se i servizi non avessero rinunciato ai principi della fede cattolica.

La Corte Suprema degli Usa ha deciso in favore dei CSS sottolineando non solo la buonafede del loro servizio, indipendente da qualsiasi imposizioni religiosa, ma anche la ritorsione posta in essere dell’amministrazione cittadina, attraverso l’imposizione di una scelta che comprometteva i valori e la missione cattolica dei CSS.

“I CSS cercano solo una sistemazione in un modo coerente con le proprie credenze religiose; non di imporre quelle convinzioni a chiunque altro. Il rifiuto di Philadelphia di contrattare con CSS per la fornitura di affido, a meno che non accetti di certificare le coppie dello stesso sesso come genitori adottivi, non possono sopravvivere a un severo controllo e violano il Primo Emendamento (sulla libertà di parola e di religione)”.


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