Gandolfini: “la Santa Sede ha espresso chiaramente il suo parere negativo sul Ddl Zan”


“AUSPICHIAMO CHE L’INTERVENTO DEL VATICANO CONTRIBUISCA AD APRIRE UN SERIO DIBATTITO SUGLI ASPETTI PIÙ LIBERTICIDI DI QUESTA LEGGE”

A cura di Angelica La Rosa

 

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“Siamo grati alla Santa Sede per aver espresso chiaramente il suo parere negativo sul Ddl Zan. Le criticità che in questi mesi sono state evidenziate da associazioni familiari, Cei, femministe e autorevoli voci liberali vengono ribadite dalle più alte sfere delle autorità ecclesiastiche, che vedono addensarsi molte nubi sul diritto alla libertà di pensiero e alla libertà religiosa”, afferma il leader del Family Day, Massimo Gandolfini.

“Ci auspichiamo che l’intervento del Vaticano contribuisca ad aprire un serio dibattito sugli aspetti più liberticidi di questa legge. Affermare pubblicamente alcuni semplici presupposti del diritto naturale potrebbe presto divenire un atto ritenuto “discriminatorio”, punito dalla legge contro l’omotransfobia con pesanti procedimenti penali. C’è un popolo che vuole restare libero di affermare che il matrimonio è l’unione tra un uomo e una donna, che ogni essere umano nasce dall’incontro tra due sessi diversi, che il sesso biologico di nascita non è un pregiudizio culturale, che ogni bambino ha diritto ad una mamma e un papà e che l’utero in affitto è una barbarie che mercifica corpi e vite”.


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