I genitori pensino al disegno di Dio sui figli. E se non ne arrivano non si ricorra a inseminazione artificiale e utero in affitto


Natività di S. Giovanni Battista

Di Padre Giuseppe Tagliareni

 

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“La vita è destino!” dicono molti. Ed hanno ragione, purché si ammetta una Provvidenza che assegna i compiti e le missioni.

Era scritto che prima del Messia sarebbe venuto uno con lo spirito di Elia, per scuotere i dormienti e ricondurre gli erranti sulla via della pace, mediante l’incontro con Colui che sarebbe venuto come un sole che sorge al mattino e che mette in fuga tutte le tenebre.

Zaccaria suo padre, che ebbe l’annunzio mentre officiava nel tempio, rimase incredulo, perché sua moglie Elisabetta era vecchia e sterile. Invece, contro ogni incredulità il bimbo fu concepito.

Per castigo, il padre rimase muto nove mesi ed ebbe tempo di ravvedersi e comprendere il disegno di Dio sul bambino.

Ecco quello che dovrebbero fare i genitori per ogni figlio che nasce: pensare a quale disegno Dio abbia su ognuno di loro. E se figli non ne vengono, si ricorre umilmente all’autore della vita e non all’inseminazione artificiale e all’utero in affitto!

“Giovanni è il suo nome”. Elisabetta e Zaccaria furono d’accordo nel nome da dare al figlio. “Dio fa grazia” fu chiamato il bambino. Era ovvio allora.

Oggi mettono nomi di calciatori, di attori, di cantanti, di persone fantastiche o di cose, di minerali, di continenti, di aree geografiche: nomi di capriccio.

Vi immaginate che bell’augurio?

 


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