Dio è trino e si fa ospitare dall’amico Abramo


SENZA LA FEDE NON SI PUÒ PIACERE A DIO!

Di Padre Giuseppe Tagliareni

“Il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre” (Gen 18,1). Egli stava facendo la siesta, quando vide davanti a sé tre personaggi. Dovevano avere un volto e un portamento maestoso, perché egli capì subito di trattarsi di Dio in persona. Li invita ad accettare la sua ospitalità, felice della loro presenza. Avvisa Sara e i servi e preparano subito un buon pranzo, che apparecchia loro sotto le querce.

Essi accettano l’ospitalità del patriarca; poi il primo dei tre chiede di Sara e le predice che tra un anno avrà un figlio. Rivela così di ben conoscere la situazione di Sara, sterile da sempre. Lei rimane incredula, ma il Signore conferma il dono: tra un anno avrai il figlio, Isacco promesso come discendenza di Abramo. “C’è forse qualche cosa d’impossibile per il Signore?” (v.14).

È questa la prima teofania della Trinità: Dio è trino e si fa ospitare dall’amico Abramo. A lui rivelerà il terribile giudizio su Sodoma e Gomorra. “Se uno mi ama, il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui” (Gv 14,23), dirà un giorno Gesù.

Gesù loda la fede del centurione di Cafarnao, che si riteneva non degno di ospitarlo ed era sicuro che bastasse una sua parola per guarire il suo servo malato. E così fu: Gesù lo premiò subito e profetizzò che molti pagani sarebbero entrati nel Regno di Dio, mentre tanti figli d’Israele sarebbero stati cacciati via. Senza la fede non si può piacere a Dio!


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