“Quando la Chiesa interviene sui temi dell’immigrazione perché a Sinistra nessuno solleva il tema dell’ingerenza?”


L’AVVOCATO PIETRO GUERINI: “NON SI RIESCE A COMPRENDERE PER QUALE MOTIVO QUANDO SI PARLA DI PANDEMIE SIANO CONSULTATI I VIROLOGI, MENTRE SE OGGETTO DI DISCUSSIONE È UN TESTO DI LEGGE COME QUELLO DI ZAN SIANO INTERPELLATI TUTTI ECCETTO AVVOCATI E GIUDICI”.

Di Angelica La Rosa

Ddl Zan, aborto, Unione Europea contro l’obiezione di coscienza. Abbiamo intervistato su questi temi l’avvocato Pietro Guerini, Presidente nazionale del “Comitato NO194” e dell’omonima associazione.

Cosa ne pensa del dibattito sul DDL Zan?

La qualità del dibattito è pessima, al limite del dolore fisico. Non si riesce a comprendere per quale motivo quando si parla di pandemie siano consultati i virologi, mentre se oggetto di discussione è un testo di legge siano interpellati tutti eccetto avvocati e giudici. Le bestialità imperversano.

E’ casuale?

No, i media di regola hanno interesse che il livello del dibattito sia modesto, il testo è impresentabile giuridicamente ed è opportuno che chi è preparato in materia e lo può dimostrare venga censurato, meglio dare spazio a personaggi folcloristici, tuttologi o uomini dello spettacolo di entrambe le fazioni, un falso e pessimo dibattito.

Questo testo è da riformare o rigettare?

Il testo va rigettato in toto, non solo ma occorrerebbe abrogare gli artt. 604 bis e ter c.p. che il DDL Zan andrebbe ad integrare, disposizioni liberticide dirette ad impedire alla parte opposta alla sinistra di fare politica.

Come valuta l’intervento della Chiesa sul DDL?

La nota vaticana è un segnale di dibattito interno al clero, ancorché sia stata depositata solo il 17-6-21, quindi oltre 7 mesi e mezzo dopo l’approvazione alla Camera del testo, che risale al 4-11-20.

E’ un’ingerenza nel dibattito politico nazionale?

E’ un intervento non solo perfettamente legittimo ma doveroso, anche perché coinvolge i rapporti tra Stato e Chiesa. Quando la Chiesa interviene in linea con l’orientamento dei partiti di sinistra, come in materia di immigrazione, nessuno solleva tale eccezione.

Se il DDL Zan entrasse in vigore?

Andrebbe abrogato per via parlamentare con le disposizioni penali sopra citate quale primo atto di un governo di destra o per via referendaria nella peggiore delle ipotesi. Credo in questo strumento al punto che ho costituito il mio Comitato da solo nel 2009 per abrogare per via referendaria la 194 e per rendere reato l’aborto volontario, redigendo in più un testo di legge in tal senso sostitutivo della 194 pubblicato sul nostro sito no194.org. Sabato saremo all’esterno di 13 ospedali e altrettante città e regioni per pregare e manifestare contro il DDL Zan e (come facciamo ogni due mesi) la 194, tra cui il Niguarda a Milano dalle 10.

Cosa ne pensa del recente intervento dell’UE sull’aborto?

E’ una mera mozione, per nulla vincolante, passata con maggioranza risicata e per giunta riguardante materia sottratta alla competenza dell’UE. Non ha nessuna rilevanza, né concreta, né indicativa.


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