Ddl Zan, comunque vada a finire la rivoluzione antiumana ha ottenuto dei successi


ZAN O SCALFAROTTO? UN DILEMMA FALSAMENTE CORNUTO

Di Diego Torre

Comunque vada a finire la votazione in senato sul ddl Zan, la rivoluzione anticristiana e antiumana ha ottenuto una serie notevole di successi.

E’ quasi sparita dal dibattito pubblico la prima fondamentale obiezione, ovvero che la legge è inutile perché in Italia non vi è un’emergenza omofobia. Ciò è dimostrato dalle segnalazioni raccolte dall’OSCAD (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori del Ministero dell’Interno), che parlano di 27 segnalazioni (non denunce!) all’anno negli anni 2016-19 e dall’attestato europeo che l’Italia è una delle nazioni più gay-friendly del mondo. Di ciò non ne parla più alcuno.

A forza di ripeterlo infatti, lor signori hanno convinto quasi tutti che l’Italia è piena di malvagi omofobi. Né la Santa Sede, né il mondo cattolico osano contestare tale palese falsità. Il Vaticano manda al governo italiano note diplomatiche talmente riservate che finiscono sui giornali dopo qualche giorno; il mondo cattolico italiano ei vescovi, salvo valorose eccezioni, sostanzialmente tacciono. Entrambi si appellano alla libertà dei cattolici da difendere, ma non contestano il principio di base del ddl; ovvero che gli LGBT+ sono comunque una stirpe eletta da proteggere in modo privilegiato.

Non solo da proteggere ma anche da promuovere, facendo il lavaggio del cervello all’intero popolo italiano cominciando dai bambini nelle scuole, e colpendo giudiziariamente chi osi esprimere opinioni diverse.

Esce allora dal cilindro del diavolo la soluzione che permette di arrendersi senza combattere, che tranquillizza le coscienze drogate e sembra salvare la faccia. Viene riesumato il ddl Scalfarotto, già combattuto e sconfitto anni fa, che per la sua “moderazione” rispetto al ddl Zan, diventa accettabile se non addirittura desiderabile, perché esclude (al momento) quella rideterminanizione antropologica voluta dal ddl Zan che definisce sesso, genere, orientamento sessuale, e identità di genere. Definire la persona umana per legge: un bel colpo; momentaneamente rinviato (forse)!

Scriveva Plinio Corrêa de Oliveira (in Rivoluzione e Contro-Rivoluzione) che il «processo rivoluzionario si manifesta con due diverse velocità. L’una, rapida, generalmente destinata al fallimento sul piano immediato. L’altra è stata abitualmente coronata da successo, ed è molto più lenta.…. Si direbbe che i movimenti più veloci siano inutili. Ma non è vero. L’esplosione di questi estremismi alza una bandiera, crea un punto di attrazione fisso che affascina per il suo stesso radicalismo i moderati, e verso cui questi cominciano lentamente a incamminarsi. … Il fallimento degli estremisti è, dunque, soltanto apparente. Essi danno il loro contributo indirettamente, ma potentemente, alla Rivoluzione, attirando lentamente verso la realizzazione dei loro colpevoli ed esasperati vaneggiamenti la moltitudine innumerevole dei “prudenti”, dei “moderati” e dei mediocri».

Anche il ddl Scaldfarotto aveva fallito nel 2013; oggi sembra la salvezza per taluni suoi avversari di allora. Si continua a verificare quanto il card. Joseph Ratzinger scriveva su Avvenire il 4.12.1990. “Si ha l’impressione che la storia del cristianesimo sia stata una continua battaglia di ripiegamento, durante la quale si sono smantellate una dietro l’altra molte affermazioni della fede e della teologia. Naturalmente si è trovato di continuo qualche sotterfugio per potersi ritirare. Ma è quasi impossibile sottrarsi al timore di essere a poco a poco sospinti nel vuoto e che arriverà il momento in cui non avremo nulla da difendere e nulla dietro cui trincerarci”.

A quando la consapevolezza che anche a limitarsi alla sola difesa dei valori di riferimento, bisogna pur combattere senza complessi di inferiorità e senza timore del politicamente corretto? Si pensa forse di potere patteggiare col diavolo e che questi si accontenti dei risultati acquisiti? La finestra di Overton funziona alla perfezione e nel caso specifico prepara il trionfo universale dell’ideologia gender.

A quando la determinazione dei cristiani a proporre la verità senza compromessi, su Dio e sull’uomo, nella certezza che essa dispone di una forza intrinseca che nel tempo la rende vittoriosa? Anche perché questa Verità ha un nome preciso: Gesù Cristo.

 


Subscribe
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments