Il vescovo Mansi: “la Chiesa è fatta per dare lode a Dio, non per manifestazioni di folklore o spettacolo”


MONSIGNOR LUIGI MANSI (VESCOVO DI ANDRIA): “HO VOLUTO DIFENDERE LA DIGNITÀ DELLA LITURGIA E DELLA CATTEDRALE”

Di Bruno Volpe

“Ho solo voluto difendere la dignità della liturgia e la dignità della Cattedrale”: il vescovo di Andria, Monsignor Luigi Mansi, in questa intervista che ci ha rilasciato, puntualizza l’episodio accaduto qualche giorno fa, ad Andria.

Nella Cattedrale, infatti, invitato da due sposi, si è presentato a cantare l’Ave Maria Albano Carrisi. Peccato che di questa iniziativa né la Curia né il sacerdote celebrante fossero informati. Stava per sorgere un incidente diplomatico, poi evitato. Parola a Monsignor Luigi Mansi.

Eccellenza Mansi, che cosa è accaduto?

“Intanto segnalo che sono stato pesantemente attaccato con insulti sui social, ma fa parte del tempo. Ricordo a tutti che la Cattedrale è la chiesa del Vescovo dove egli esercita il Magistero e io la devo tutelare”.

Andiamo nel dettaglio…

“Si teneva un matrimonio in Cattedrale. Gli sposi si sono affidati, come spesso accade, ad un’agenzia che organizza le nozze e, da quel che so, hanno voluto far loro una sorpresa che consisteva nella presenza di Albano come cantante durante la messa. Il celebrante lo ha saputo  all’ultimo momento, io ero all’oscuro, me lo hanno detto dopo. Il sacerdote che celebrava è rimasto imbarazzato e  voleva dire di no, ma i parenti e gli organizzatori hanno ribattuto: come facciamo, il cantante è in viaggio, non è pensabile fare saltare il matrimonio. E così  Albano ha cantato l’Ave Maria”.

Lei ha emesso una nota piuttosto dura..

“Ho detto che in futuro queste cose non si devono ripetere. Io non ho nulla contro Albano, sia chiaro. Però il Vescovo deve essere avvisato. Aggiungo che la liturgia è una cosa seria e sacra e queste manifestazioni rompono la sacralità del posto. Si facciano pure i concerti ma non durante le messe”.

In funerali e matrimoni ne vediamo di tutti i colori, magari voi vescovi avete qualche responsabilità, pensiamo agli applausi..

“Nel tempo si sono creati abusi liturgici al limite del tollerabile, creando una situazione poco bella. Lo ribadisco: la Chiesa è fatta per dare lode a Dio non per manifestazioni di folklore o spettacolo”.

La attaccano come  superato..

“Pazienza, il problema è che oggi abbiamo molti cristiani fatui ed incoerenti. Prendono della Scrittura e della Chiesa quello che piace e lasciano il resto, insomma,  relativismo”.

Che cosa dice ai cristiani del “credo in Dio, ma non nella Chiesa” e non vanno a messa la domenica?

“Sbagliano. Sono strani. Non vanno la domenica, poi però il giorno del matrimonio vogliono sposarsi in Chiesa. Un credente onora la festa ed è triste che molti si fanno il cristianesimo a propria misura. Ricordo che fuori della Chiesa non esiste salvezza e che non basta leggere la Scrittura, essa va accompagnata dal Magistero della Chiesa, questa è una visione cattolica”.

 


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