È falsa e vuota una fede che non ci porta a fare la volontà di Dio


VOX DEI (IN LATINO “VOCE DI DIO”), UN COMMENTO AL VANGELO DEL GIORNO DI DON RUGGERO GORLETTI

Martedì 20 luglio 2021

Dal vangelo secondo Matteo 12, 46-50

In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».
Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».

COMMENTO

Fare la volontà di Dio ci lega a Gesù con un vincolo tanto intenso da essere paragonato ai legami di sangue più stretti, come quelli con la madre e i fratelli (ricordiamo che nella lingua di Gesù la parola «fratelli» indica più genericamente i parenti, essendo Gesù l’unico Figlio di Maria, vergine prima, durante e dopo il parto).

Fare la volontà di Dio: è questo lo scopo del nostro credere, delle preghiere, delle pratiche di pietà. Tutto tende a quello. E Gesù ce lo ricorda spesso. Una fede che non ci porta a fare la volontà di Dio è qualcosa di falso e di vuoto.

Non dobbiamo credere che con queste parole Gesù tratti con sufficienza la sua santissima Madre: Maria è colei che ha potuto concepire Dio nel suo grembo perché prima lo aveva accolto nella fede nel suo cuore. Come disse la cugina Elisabetta il giorno della Visitazione, Maria è beata proprio perché ha avuto fede, perché ha sempre creduto alla verità delle parole del Signore.


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