Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani: «come mi rattrista che gli abbracci e le visite in alcuni luoghi non siano ancora possibili!» (Papa Francesco)


OGGI SI FESTEGGIA LA PRIMA “GIORNATA MONDIALE DEI NONNI E DEGLI ANZIANI”, UNA RICORRENZA DA VIVERE COME OCCASIONE DI FESTA E DI RIFLESSIONE, VOLUTA DA PAPA FRANCESCO OGNI ANNO NELLA QUARTA DOMENICA DI LUGLIO. POSITIVO ANCHE IL PALINSESTO DEDICATO DA RAI UNO ALLE CELEBRAZIONI E INIZIATIVE PREVISTE PER LA GIORNATA

Di Giuseppe Brienza

«Come mi rattrista che gli abbracci e le visite in alcuni luoghi non siano ancora possibili!». Questo è uno dei passaggi più toccanti del videomessaggio, diffuso dal Dicastero Laici Famiglia e Vita, che Papa Francesco ha registrato il 22 giugno scorso per presentare la prima Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, celebrata oggi per la prima volta e anticipata da un Messaggio che fa eco all’enciclica Fratelli tutti, dal titolo “Io sono con te tutti i giorni”.

La notizia dell’istituzione della nuova Giornata risale comunque all’Angelus del 31 gennaio 2021. In quell’occasione, infatti, il Santo Padre ne sintetizzò così le motivazioni: «I nonni tante, troppe volte, sono dimenticati! Per questo, ho deciso di istituire la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, che si terrà ogni anno la quarta domenica di luglio, in prossimità della ricorrenza dei Santi Gioacchino e Anna, nonni di Gesù».

La Chiesa cattolica, quindi, rimasta oggi forse l’unica istituzione a riconoscere la dignità degli anziani, ha deciso di dedicare loro un giorno speciale, concedendo anche l’Indulgenza Plenaria a chi prenderà parte alle tante celebrazioni in programma e a tutti quegli “angeli custodi” che andranno a trovare di persona un anziano in difficoltà, portandogli il calore di un sorriso o la consolazione di un abbraccio, se consentito dal regime di terrorismo sanitario ancora vigente in molte parti del mondo.

Nel videomessaggio, comunque, il Santo Padre rivolgendosi direttamente ai nonni li ha invogliati anche a collaborare attivamente all’evangelizzazione della Chiesa, ricordando che non esiste un’età per andare in pensione dal compito di annunciare il Vangelo e trasmettere la fede e le tradizioni ai nipoti. A questo proposito Papa Francesco non ha mancato di richiamarsi ancora una volta a Benedetto XVI, «il mio predecessore Papa Benedetto, santo anziano che continua a pregare e a lavorare per la Chiesa».

Ad aprire idealmente la giornata, la Santa Messa in San Pietro alle ore 10.00, presieduta da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Mentre culla simbolica di questo evento in Italia sarà il Santuario Pontificio della Santa Casa di Loreto che nel corso della maratona di preghiera del mese di maggio ha dedicato il Rosario proprio ai nonni, prime vittime della “pandemia”.

Insomma, del fatto che «il Signore è eterno e non va mai in pensione», nonni e anziani dovranno ricordarsi in particolare oggi e, da questo punto di vista, fa piacere per una volta riconoscere il ruolo di servizio pubblico della Rai Tv che, grazie ad un palinsesto dedicato con al centro, come di consueto ogni domenica, l’Angelus di mezzogiorno di Papa Francesco da piazza San Pietro, contribuisce a riaffermare la grande verità che dimenticare “i nostri vecchi” è un male per noi e per la società intera.


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