Nella Chiesa sono entrati altri “spiriti” che non vengono da Dio


CI VUOLE DISCERNIMENTO E DEVOZIONE A MARIA

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Davanti ai nostri bisogni materiali, Dio prende quello che gli viene offerto e lo moltiplica per le masse che lo cercano. Eliseo, profeta in Israele formato da Elia, con pochi pani d’orzo e grano novello, sfamò cento uomini; Gesù con cinque pani e due pesci dati da un ragazzo, sfamò cinquemila uomini con donne e bambini. Gli Apostoli poi raccolsero dodici canestri di pezzi avanzati: uno per ciascuno, perché non dimenticassero il miracolo e avessero più fede.

Nel deserto Dio può anche far piovere la manna! “Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, diceva: «Questi è davvero il profeta, colui che viene nel mondo!». Ma Gesù, sapendo che venivano a prenderlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, lui da solo”. È comodo avere un re così e perciò glielo propongono. Ma Gesù vuole un’altra regalità, quella che sarà conquistata sulla croce. Allora gli diranno: “Scendi dalla croce e ti crederemo!”. Ma lui non risponderà: sulla terra, l’unica corona che riceve volentieri è quella di spine.

I cristiani hanno Dio per padre e sono chiamati a vivere da figli suoi, nell’unica fede, nell’umiltà, nella pazienza, nella carità reciproca, “avendo a cuore di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace” (Ef 4,2).

Purtroppo oggi tutto è in crisi e nella Chiesa sono entrati altri “spiriti” che non vengono da Dio. Ci vuole discernimento e devozione a Maria.


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