Il vero cristiano non può più comportarsi come un pagano, in cerca di vanità e passioni ingannatrici


DIO SA PROVVEDERE ANCHE AI BISOGNI MATERIALI, MA CHIEDE FIDUCIA IN LUI

Di Padre Giuseppe Tagliareni

XVIII Domenica del T.O. Anno B

Nel deserto, gli ebrei dimentichi della schiavitù da cui erano stati liberati, cominciarono a lamentarsi per l’asprezza del cammino e avevano nostalgia dell’Egitto, della carne e del pane, mentre ora non avevano che poco da mangiare. Il Signore provvide: fece piovere la manna dal cielo e diede loro carne mediante le quaglie, che coprirono l’accampamento.

Dio sa provvedere anche ai bisogni materiali, ma chiede fiducia in Lui, per portare i suoi eletti alla Terra promessa.

Gesù, dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, spiega che la manna era simbolo e profezia di un altro pane che viene dal cielo e che avrebbe dato la vita al mondo. Gli dicono: “Dacci sempre questo pane”. In verità non è così semplice! Bisogna fidarsi di Dio e “credere in colui che egli ha mandato”, cioè in lui, su cui il Padre Dio ha messo il suo sigillo. Allora i giudei gli chiesero altri prodigi per credere. Ma egli proclamò: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!». Ecco il prodigio!

Il vero cristiano è un uomo nuovo; non può più comportarsi come un pagano, in cerca delle vanità del mondo e seguendo le passioni ingannatrici. Questo è vecchiume!

Bisogna rivestirsi di Cristo e vivere per Dio, secondo gli insegnamenti del Vangelo, nella vera giustizia e santità.

Oggi tanti cristiani vivono come i pagani: neanche il segno della croce fanno più!


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