Appiccato fuoco al Santuario di Marsala: completamente distrutto l’Altare


DURANTE L’INCENDIO È ANDATO BRUCIATO ANCHE IL LIBRO DEL VANGELO

Di Maria Bigazzi

È notizia di ieri pomeriggio l’ennesimo attacco nei confronti dei cristiani e soprattutto verso Dio.

Questa volta è successo nel Santuario Opera Nostra Signora di Fatima in contrada Birgi Nivaloro, nella periferia nord di Marsala.

Un uomo, rimasto poi coinvolto nell’attentato e identificato dalle autorità del posto, si è recato nella chiesa con l’intenzione di creare un’esplosione, posizionando due bombole di gpl e appiccando fuoco dall’altare che purtroppo si è rovinato nonostante l’intervento dei vigili del fuoco.

Infatti, una squadra di pompieri di Trapani, proveniente da un’altra urgenza, è intervenuta in tempo per arrestare le fiamme e impedire l’esplosione.

Si tratta dell’ennesimo attacco alla nostra Fede, che addolora profondamente gli animi e i cuori.

Viviamo un tempo in cui si moltiplicano giorno dopo giorno gli atti di cristianofobia, le profanazioni e le blasfemie.

Eppure, quello che sta accadendo sembra essere diventato lecito e accettato dalla maggior parte delle persone. Non si grida mai allo scandalo quando si tratta di attacchi al cristianesimo, tutto rimane avvolto nella più profonda indifferenza.

Ma non dovremmo dimenticare che l’uomo, come diceva il santo Curato d’Ars, “è stato creato per amare il buon Dio” e purtroppo “non lo ama”.

Questo nuovo attacco deve farci riflettere sull’Amore che Dio ha per noi, per il quale preferisce sopportare ingiurie, esporsi a insulti e profanazioni di ogni genere, piuttosto che privarci della Sua santa presenza. 

Ed è proprio su questo che dovremmo meditare, sull’importanza di ritornare nelle Sue chiese a renderGli lode e ad adorarLo.

Non dobbiamo dimenticare le parole del salmista “Mi divora lo zelo per la tua casa” (Sal 68), ne mai dobbiamo scordare il dono immenso dell’Eucaristia, Dio presente in mezzo a noi nelle nostre chiese che ci attende giorno e notte.

Ripariamo con cuore sincero il terribile atto che si è compiuto nel Santuario di Birgi, offriamo a Dio la nostra riparazione e ritorniamo ai Sacramenti, alla santa Messa e all’Adorazione. 

Durante l’incendio è andato bruciato anche il libro del Vangelo. Non permettiamo che le fiamme brucino il desiderio di ogni cuore chiamato a conoscere e mettere in pratica la Parola di Dio.

Con le parole del Venerabile Pio XII continuiamo il nostro cammino di cristiani e fedeli soldati di Cristo. 

Voi, […] che in vicine e lontane regioni soffrite per Cristo, senza che ancora si profilino all’orizzonte segni di veritiero mutamento, confidate in Colui che un giorno seppe aprire una strada al popolo che voleva liberare” (Messaggio Urbi et Orbi di Sua Santità Pio XII, 5 aprile 1953).


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