Gandolfini: “il Piemonte non cede all’abbandono terapeutico dei malati”


GANDOLFINI (FAMILY DAY): DAL PIEMONTE UN NETTO NO ALLA CULTURA DELLA MORTE

A cura di Angelica La Rosa

“Accogliamo con soddisfazione la bocciatura da parte del Consiglio regionale del Piemonte della proposta di adesione e sostegno al referendum abrogativo dei radicali per la depenalizzazione dell’eutanasia, portato in aula da Liberi e Uguali”, ha affermato Massimo Gandolfini, leader dell’Associazione Family Day – Difendiamo i Nostri Figli.

“Ci sono ancora istituzioni e forze politiche che ascoltano il nostro appello a non lasciare spazio né pratico né culturale all’idea che ci sono condizioni per le quali la vita può essere violata. L’eutanasia legale sarebbe solo un ulteriore passo verso quell’abbandono terapeutico dei malati che purtroppo già è possibile osservare nelle strutture sanitarie italiane”, ha proseguito il medico bresciano.

“Anche grazie all’azione culturale del Family Day, la maggioranza che guida il Piemonte ha dato prova di compattezza e di saper scegliere per il bene dei malati e delle loro famiglie. E’ stato evitato un ulteriore pericoloso passo verso la banalizzazione della morte e del valore della vita. Con l’occasione torniamo a chiedere un rafforzamento di tutti le strutture e degli strumenti tesi a sostenere le situazioni di fragilità che colpiscono persone malate e disabili”, ha concluso il professor Gandolfini.

 


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