Se viene meno la fiducia in Dio si è senz’armi contro il male


VOX DEI (IN LATINO “VOCE DI DIO”), UN COMMENTO AL VANGELO DEL GIORNO DI DON RUGGERO GORLETTI

Sabato 7 agosto 2021

Dal vangelo secondo Matteo 17, 14-19

In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo».
E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me». Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito.
Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».

COMMENTO

Il tema di questo brano di Vangelo sembra essere la mancanza di fede. È la mancanza di fede che impedisce al ragazzo di guarire. La mancanza di fede della gente (il padre, che viene rimproverato da Gesù come incredulo) e i discepoli, che per la loro poca fede non sono riusciti a guarire il ragazzo. Il discepolo non agisce per forza propria, tutto quello che di buono riesce a fare lo fa per la potenza del Signore, di cui per grazia è reso partecipe. Se viene meno la fiducia in Dio il discepolo è senz’armi contro il male. Non è necessario avere tanta fede, ne basta poca (un granello di senape!), purché questa fede sia autentica, purché si creda sinceramente che Gesù vuole e può salvarci dal male. Facciamo nostra la preghiera del padre del ragazzo, riportata nel brano di Marco, parallelo a quello di Matteo che stiamo commentando: «Io credo Signore, ma tu aiuta la mia incredulità!».

 


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