Ecco chi è Sant’Ugolina di Vercelli, eremita


“I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

Di Mariella Lentini*

 

Che ragazzina coraggiosa è Ugolina! Nasce a Vercelli nel 1239. I suoi genitori sono ricchissimi e nobili, i de’ Cassinis. Ugolina è dolce, bella e buona. Figlia unica, è molto amata da papà e mamma. A dieci anni aiuta i poveri e prega per loro. Ugolina si sente vicina ai pellegrini e quando la loro meta è la Terra Santa, dove è nato e vissuto Gesù, dona ancora più cibo e denaro. Ugolina ha quattordici anni quando la mamma muore. Il papà comincia ad essere tentato di sedurre la figlia. Un fatto gravissimo sta per capitare in questa famiglia una volta felice, ma le preghiere di Ugolina e il suo comportamento saggio tengono a freno le cattive mire del padre snaturato. Ugolina confida a una sua amica, Libera, di voler andare via da casa. Libera le consiglia di aspettare l’ispirazione di Dio.

La ragazzina decide di scappare quando il padre è via per affari. Il giorno dopo il padre si reca a Torino. Ugolina si traveste da uomo, indossa un cappuccio e corre verso il bosco. Corre senza curarsi di sassi e rami che incontra per la strada, senza timore di essere assalita dagli animali del bosco, da un cinghiale o da una biscia. Si ferma davanti alla Chiesa Santa Maria di Betlemme. Accanto vi è una stanzetta disabitata, fatta costruire da un eremita. Ugolina, ispirata dallo Spirito Santo, si ferma e non va più via. Si finge uomo, si fa chiamare Ugo o Ugone, vive da sola, mangia pochissimo e prega molto. Solo un sacerdote e la sua amica Libera conoscono il suo segreto. Tutti in paese si recano da lei per ricevere consiglio, conforto, preghiere e non dubitano del cambio di identità. Lei per quarantasette anni ascolta e parla attraverso una finestra, senza mai mostrarsi.

Un giorno una povera vedova la supplica di accoglierla per salvarla dalla persecuzione di un malvagio procuratore. Ugolina la ospita e le svela il suo segreto. Nella vicina piccola chiesa appare un angelo che rivela alle due donne che il procuratore sarebbe stato punito e condannato, cosa che subito dopo si avvera. Ugolina muore nel 1300. La folla accorre e apprende la verità: Ugone è Ugolina, figlia del ricco e nobile de’ Cassinis, scappata via da casa a quattordici anni.

La sua tomba, situata nella vicina chiesa, diventa meta di pellegrinaggio e si narra di tanti miracoli avvenuti in questo luogo. A fianco della Chiesa di Santa Maria di Betlemme, tuttora esistente a Vercelli, è sorto il Convento Santa Maria di Billiemme (cioè da Betlemme), oggi abitato dai Padri marianisti, subentrati ai francescani.

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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