Bisogna portare i figli a Gesù fin da piccoli


CRISTO È LA “PIETRA ANGOLARE” SU CUI È BASATA LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Nell’adunanza di Sichem fu rinnovato il patto con Dio. Giosuè ricordò gli interventi salvifici e la conquista della Terra promessa; poi chiese a tutti i capi di decidere quali dèi servire; lui e la sua famiglia avevano già fatto la scelta di servire il Signore.

Essi scelsero di servire Colui che aveva fatto tante meraviglie per loro. Giosuè disse: “Voi non potete servire il Signore, perché è un Dio santo, è un Dio geloso; egli non perdonerà le vostre trasgressioni e i vostri peccati” (Gs 24,19). Ma essi insistettero. Disse: “Voi siete testimoni contro voi stessi, che vi siete scelti il Signore per servirlo!. Risposero: «Siamo testimoni!» (v.22).

Giosuè comandò loro di spazzare via tutti gli idoli vecchi e nuovi e di ascoltare e servire solo il Signore; rizzò una grossa pietra a perpetua memoria del patto siglato a Sichem. In verità, gli Israeliti molte volte furono infedeli a Dio. Quella roccia simboleggia Cristo, la “Pietra angolare”, su cui è basata la nuova ed eterna Alleanza. Abramo, Mosè e Giosuè furono precursori; ma è solo in Cristo che l’uomo e Dio s’incontrano.

Bisogna portare i figli a Gesù fin da piccoli, perché egli imponga su ognuno di loro le sue mani e preghi per il loro avvenire e la loro salvezza. Per questo le mamme osavano sfidare la contrarietà degli Apostoli, che non volevano fastidi per il Maestro. «Lasciateli, non impedite che i bambini vengano a me; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno dei cieli».


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