Kabul: loro sono tornati, ma noi?


DA IERI SERA L’AEROPORTO DI KABUL È PRESO D’ASSALTO DA MIGLIAIA DI PERSONE CHE TENTANO DI FUGGIRE DALL’AFGHANISTAN DOPO IL RITIRO DELLA NATO E LA “RICONSEGNA” DEL PAESE AGLI ISLAMISTI TALEBANI. DAVANTI A TANTI UOMINI E DONNE IN FUGA PER LA LIBERTÀ, COME CI MANCA ORA UNA PENNA COME QUELLA DI ORIANA FALLACI!

Di Giuseppe Brienza

Dopo che le truppe Nato hanno lasciato l’Afghanistan sono bastate alcune decine di islamisti Talebani per entrare ieri, armi in pugno, nel sontuoso palazzo del generale Abdul Rashid Dostum, 4º Primo Vicepresidente della Repubblica Islamica dell’Afghanistan dal 2014 al 2020 ma acerrimo nemico dei fondamentalisti. Questo “signore della guerra” avrebbe dovuto difendere la città di Mazar-i-Sharif ma è invece fuggito senza combattere ed è ora ufficialmente irreperibile. A mostrare la “passeggiata” dei Talebani è stato un video diffuso dall’emittente televisiva degli Emirati Arabi Al Arabya nel quale gli insorti sono ripresi mentre ridono, schiamazzano e si siedono sui divani di raso, passandosi i servizi da tè in oro e sbeffeggiando compiaciuti lo sfarzo del palazzo. E noi gli teniamo bordone… Ma altro che combattenti o combattimenti eroici, come ha tentato di dire qualche commentatore occidentale!

Da ieri sera, l’Aeroporto di Kabul è stato preso d’assalto da migliaia di persone che tentano di fuggire dall’Afghanistan dopo la riconquista da parte dei Talebani. «Scene che lasciano senza fiato – ha commentato la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni –, dalle quali trapela tutta la disperazione di un popolo abbandonato al proprio destino. Biden trasforma il disimpegno dall’Afghanistan in una fuga disordinata delle truppe americane. Inizia nel peggiore dei modi l’era del Presidente Biden. Come purtroppo temevamo» (post del 16 agosto 2021).

Le donne di Kabul, nell’imminenza del rientro dei Talebani in città, si sono rimesse da sole il burqa e, sotto il controllo degli “Studenti coranici”, non potranno più uscire di casa senza un uomo che le accompagni. Penso a questo mentre scorgo, una volta il Paese tornato in mano ai Talebani, l’immediato “cambio d’abito” dell’inviata in loco dell’emittente televisiva statunitense CNN. Cosa avrebbe detto in proposito Oriana Fallaci (1929-2006)? Come avrebbe commentato questo Occidente che si palesa debole e senza identità?

Oriana Fallaci avrebbe sicuramente scritto in queste ore pezzi diversi da quelli degli eredi del No all’interventismo in Afghanistan che vanno da destra (ad es. Vittorio Feltri) a sinistra (Gino Strada). Lei rinnoverebbe l’appello all’Occidente a difendere i popoli (e le donne!) dai tiranni di Teheran e di Kabul. Tanto più che gli unici ad aver parlato ieri con i Talebani sono stati i cinesi… Ma, si sa, noi con Pechino parliamo di mascherine e siringhe… Contiamo poco ora che gli “studenti coranici” spadroneggiano a Kabul…

Stiamo assistendo, ha commentato giustamente l’On. Meloni, di «un fallimento dell’intero occidente causato dalla disastrosa gestione del disimpegno dall’Afghanistan maldestramente completato dall’amministrazione Biden. Il tutto nel quasi totale silenzio dei sedicenti paladini delle libertà» (Giorgia Meloni, post del 16 agosto 2021). Gli islamisti sono tornati, ma noi (come civiltà, non necessariamente come Forze armate) quando torniamo?


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