Gesù è venuto a dare compimento alla legge del Padre, non a cambiarla!


IL COMANDAMENTO DELL’AMORE DI GESÙ NON È PERMISSIVISMO, MA AMORE CHE ESIGE UNA VERA CONVERSIONE DEL CUORE

Di Emanuela Maccarrone


In Gesù Cristo, spiega il Catechismo degli adulti ‘La verità vi farà liberi’, Dio ha portato a compimento la sua rivelazione. “Ha detto e dato se stesso; ha comunicato quanto aveva da comunicare. Nulla si può aggiungere come ulteriore perfezione (….) presunte rivelazioni posteriori, che volessero portare aggiunte, correzioni o miglioramenti, sono incompatibili con il cristianesimo”.

Queste poche righe riassumo il concetto fondamentale che, soprattutto negli ultimi tempi, è sempre più messo in discussione: Gesù non è venuto a modificare la legge del Padre, ma a darne pieno compimento!

Spesso il comandamento dell’amore lasciatoci da Gesù è confuso con il buonismo e il permissivismo, ma proprio perché Lui ci ha detto di amarci gli uni e gli altri, Egli è esigente ed ha insistito per la conversione del cuore, affinché l’amore sia sincero privo di ogni apparenza e di ogni falsa esteriorità.

“La posizione di Gesù è molto originale e non può essere affatto qualificata come permissivismo; anzi, per certi aspetti è assai più esigente”, continua il Catechismo degli adulti.

Nell’Angelus del 13 febbraio 2011, Papa Benedetto XVI, riguardo la pienezza della legge di Cristo, spiegava che Gesù la spiega mediante “una serie di antitesi tra i comandamenti antichi e il suo modo di riproporli. Ogni volta inizia: ‘Avete inteso che fu detto agli antichi…’, e poi afferma: ‘Ma io vi dico…’(…). La novità di Gesù consiste, essenzialmente, nel fatto che Lui stesso ‘riempie’ i comandamenti con l’amore di Dio, con la forza dello Spirito Santo che abita in Lui”.

In Matteo 5,17, Gesù è stato chiaro: Lui non è venuto ad abrogare la legge del Padre o i profeti, ma a darle pieno compimento. Questo significa che gli insegnamenti del Figlio non sono slegati dai comandamenti che il Padre ha trasmesso al suo popolo.

Per citare uno dei tanti insegnamenti del Figlio di Dio, quando i farisei hanno tentato di trarre in inganno Gesù, riguardo la legge di Mosè sulla possibilità per l’uomo di ripudiare la propria moglie, Egli li ha smascherati con queste parole: “per la durezza dei vostri cuori Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non era così”.

Infatti, ai farisei Gesù ha ribadito non solo il piano iniziale di Dio “non avete voi letto che li creò da principio, li creò maschio e femmina? E perciò l’uomo lascerà il padre e la madre e si unirà alla moglie”, ma ha aggiunto un insegnamento che esige il pieno e sincero rispetto tra i coniugi: “ora io vi dico che chiunque manda via la propria moglie, eccetto in caso di fornicazione, e ne sposa un’altra commette adulterio”.

In un’altra occasione Gesù ha modo di specificare: “ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore” ( Matteo 5, 27-32).

Allo stesso tempo Gesù ci ha fatto capire che la strada dell’amore per il prossimo è nel rispettare la legge di Dio. Amare il prossimo non vuol dire accettare il peccato acconsentendo che il prossimo vi persista, ma vuol dire amore dal cuore che esige la correzione fraterna.

 


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