Ecco chi è Santa Sara


“I SANTI MANIFESTANO IN DIVERSI MODI LA PRESENZA POTENTE E TRASFORMANTE DEL RISORTO” (BENEDETTO XVI)

Di Mariella Lentini*

 

Sara è un personaggio descritto nella Bibbia (libro della Genesi) nata a Ur, Mesopotamia (attuale Iraq) duemila anni prima della nascita di Gesù. Il suo nome significa principessa. È una donna bellissima, intelligente e saggia e Abramo la sceglie in sposa. Lui è un uomo gradito a Dio, suo amico. Il Signore gli ha promesso che dalla sua discendenza nascerà un popolo numerosissimo: «più di tutte le stelle che brillano nel cielo». Abramo è un ricco pastore, possiede pecore e cammelli, ha molti servitori e collaboratori. È un nomade e si sposta di continuo, con la sua tenda, gli animali e tutto il suo seguito, alla ricerca di acqua ed erba dove far pascolare le greggi. Ispirati dal Signore, Abramo, Sara e la carovana si stabiliscono a Canaan (attuale Israele), la Terra Promessa da Dio al popolo ebraico. Sara è ormai anziana e, purtroppo, la coppia non ha avuto la gioia di un figlio. La donna per fare avverare la profezia di Dio, offre al marito un’altra moglie, la sua giovane schiava egiziana Agar che genera Ismaele, il primogenito di Abramo. Un giorno, arrivano nell’accampamento tre uomini che Abramo e Sara accolgono come ospiti. Abramo li fa accomodare su un tappeto e parla con loro, mentre Sara impasta la farina per offrire calde e profumate focacce. I tre uomini sono tre angeli mandati da Dio che rivelano ad Abramo che, trascorso un anno, Sara avrebbe dato alla luce un bambino.

La profezia si avvera. Nasce un maschietto che viene chiamato Isacco (che significa “risata”). Il nome richiama un fatto accaduto mentre i tre angeli parlano con Abramo: Sara che ascolta le parole dei tre forestieri nascosta dietro alla tenda si mette a ridere: «Io ho 90 anni e mio marito 100, come possiamo concepire un figlio? Siamo troppo vecchi!» – pensa l’anziana donna. Tuttavia, per il Signore niente è impossibile, e così Sara partorisce il tanto sospirato erede Isacco che darà origine alla discendenza di Gesù. Agar diventa superba e disprezza Sara che, con il permesso di Dio, decide di allontanarla con Ismaele. I due si trovano nel deserto, stanno per morire quando il lamento di Agar arriva al Signore che, misericordioso, salva madre e figlio. Sara muore alla straordinaria età di 127 anni. È sepolta nella Grotta di Macpela Mamre (Hebron, Cisgiordania) tomba dove si trovano anche le spoglie di Abramo, Isacco, il figlio di questi Giacobbe e le loro mogli Rebecca e Lia.

 

* Autrice del libro
“Santi compagni guida per tutti i giorni”


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