Siamo vicini al digiuno per l’eliminazione del “Sacrificio quotidiano”?


NON C’È NESSUNO CHE SI POSSA PARAGONARE A GESÙ

Di Padre Giuseppe Tagliareni

Cristo “è l’imagine del Dio invisibile” (Col 1,15), cioè Dio fatto uomo. Il Padre per mezzo di lui ha creato tutte le cose “quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui” (v.16). Egli perciò è lo scopo di tutta la creazione.

Come Dio “è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono (v.17). Egli è anche il Capo della Chiesa, il Redentore del suo Corpo mistico, colui che con la sua risurrezione è diventato il prototipo dei risorti, il principio della vita nuova. “È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli” (vv.19-20).

In altre parole, Gesù è il Figlio fatto uomo, il Creatore, il Redentore, il Capo della Chiesa e Colui che riconcilia cielo e terra, il Risorto dai morti e principio della risurrezione. Non c’è nessuno che si possa paragonare a Gesù.

“Vino nuovo in otri nuovi”: lo Spirito Santo non entra se non nei cuori purificati da tutto il vecchiume farisaico dalla fede in Cristo.

L’amore per Gesù Sposo promesso è il vero “vino” che inebria i suoi amatori. Ora lo Sposo è stato tolto ed essi sono nel lutto e costretti al digiuno. Anche la sua presenza eucaristica è impedita. Siamo vicini al digiuno per l’eliminazione del “Sacrificio quotidiano”?


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